Arrivano persino al cimitero, ma non per fare visita ai propri cari ma per gettare i rifiuti domestici nei cestini installati dal Comune per le cartacce. A Milis, già da alcune settimane, i contenitori sistemati nelle vie del centro storico, nelle piazze, nel parco e appunto nel camposanto vengono riempiti dalle buste piene di rifiuti organici che i cittadini devono invece smaltire tramite la raccolta porta a porta. Resti di frutta, pane, pasta, carne cotta, avanzi di pesce e tanto altro. Adesso però la pazienza è finita e la sindaca Monica Ortu lancia un appello: «Questi comportamenti non sono più ammessi. Le regole vanno rispettate, il decoro è un bene per tutti. Se questa brutta abitudine continua, interverremo con le sanzioni».

Basta farsi una passeggiata per rendersi conto di ciò che sta accadendo. Trovare un cestino lungo le strade con dentro solo carta è impossibile; sono tutti stracolmi di sacchetti di cibo e restano così fino a quando gli operatori non passano a svuotarli. Del resto, il ritiro di questi rifiuti segue un calendario diverso dalla raccolta porta a porta. 

«Non riesco a capire il motivo di tutto questo, anche perché mi sembra più comodo posizionare il sacchetto fuori casa piuttosto che raggiungere i cestini pubblici – commenta Monica Ortu – Qualcuno sta prendendo questa vicenda sottogamba: abbandonare i rifiuti in questo modo è vietato dalla legge ed ai regolamenti comunali, satura immediatamente i contenitori creando degrado e sporcizia nei luoghi che viviamo tutti i giorni e danneggia il lavoro degli operatori e l’immagine del paese. Con le alte temperature il problema diventa ancora più critico». 

La sindaca inoltre ricorda che «il servizio di raccolta porta a porta è già attivo e compreso nel pagamento della Tari. Il cittadino, anche quello che sbaglia, paga per un servizio, ecco il ritiro dei rifiuti davanti alla propria porta di casa».

Un dispetto? «Non penso. Anche perché il ritiro dell’umido non è stato diminuito. Chiedo la collaborazione di tutti i cittadini per mantenere il comune pulito e decoroso. Se la situazione non cambia vorrà dire che visioneremo le telecamere», conclude la sindaca. 

© Riproduzione riservata