Maxi pale a Villacidro, Todde: «Lavori iniziati sotto la Giunta Solinas, non possiamo bloccarli»
La presidente della Regione interviene sulla polemica: «La nostra legge non può fermare le opere che hanno già ricevuto le autorizzazioni: per questa risalgono al 2020»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«E Todde che fa?»: la domanda è rimbalzata in questi giorni tra piazze, presidi e social di fronte al trasferimento verso a Villacidro delle gigantesche pale eoliche che erano stoccate in porto a Oristano: faranno parte di un gigantesco impianto che deve essere ancora realizzato da zero. «E la moratoria, allora?», è l’ulteriore quesito.
La presidente della Regione ha deciso di rispondere, perché «credo sia necessario fare chiarezza una volta per tutte su quello che è stato fatto e su quello che stiamo facendo in merito alla speculazione energetica».
Todde parla di «legge transitoria collegata al resto delle misure su cui stiamo già lavorando: piano energetico regionale, completamento del piano paesaggistico regionale e definizione - entro 180 giorni - della mappa delle aree idonee ad ospitare gli impianti».
La norma pone sul territorio sardo «il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili» e si applica pure laddove «sono in corso, alla data di entrata in vigore della presente legge, procedure di autorizzazione di impianti di produzione e accumulo di energia elettrica da fonti rinnovabili» tanto che, «da quando ci siamo insediati, non sono state rilasciate nuove autorizzazioni né a livello regionale né a livello nazionale».
La legge transitoria di salvaguardia «non blocca - e non avrebbe potuto bloccare - le opere già autorizzate e per le quali i lavori sono iniziati precedentemente alla sua approvazione. Quindi, lo ribadisco ancora una volta: la legge 5 è efficace per quanto riguarda il blocco di tutte le iniziative per le quali i lavori non avevano già avuto inizio precedentemente alla sua entrata in vigore».
Va chiarito, inoltre, per la governatrice, «che gli impianti non bloccabili - quelli, cioè per i quali i lavori erano già iniziati prima dell’entrata in vigore della nuova legge - sono solo una minima parte di quelli per i quali è pervenuta una richiesta di autorizzazione. La stragrande maggioranza è stata di fatto bloccata dalla legge 5. Fatti, non parole. Leggi e non supposizioni».
Per l’eolico di Villacidro: «Si tratta di un’infrastruttura autorizzata nel 2020 e per la quale i lavori sono partiti ad aprile 2023 sotto la giunta Solinas».
(Unioneonline)