I pastori chiamano assessori, consorzi e trasformatori: «Confronto pubblico su prezzo del latte e dermatite»
Convocata una riunione a Tramatza: «Analizziamo insieme il mercato e le prospettive per la campagna 26/27. E servono soluzioni contro il blocco della movimentazione dei capi»Un'assembla dei pastori a Tramatza
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Un confronto pubblico e franco. E, soprattutto, preventivo e alla luce del sole. I pastori senza bandiere, dopo la partecipata riunione del 15 settembre convocata per affrontare le emergenze del comparto, tornano a Tramatza e invitano gli assessori regionali alla Sanità e all’Agricoltura, i dirigenti dei servizi veterinari, i vertici dei consorzi di tutela delle Dop dei formaggi sardi e delle aziende di trasformazione del latte. All’ordine del giorno: il confronto sul mercato dei formaggi e sulle prospettive del prezzo del latte ovino e caprino – annualità 2026/2027 – e un approfondimento sulle problematiche connesse alla dermatite bovina e sulle possibili strategie di intervento. L’appuntamento è per il 2 ottobre alle 10,30 all’Hotel Anfora.
La lettera di invito è firmata da Fabio Pisu, Nenneddu Sanna, Mario Carai e Gianuario Falchi.
Ecco il testo integrale.
"I pastori sardi produttori del latte ovino e caprino della Sardegna, alla luce dell’avvio della nuova annualità produttiva 2026/2027, ritengono necessario promuovere un confronto diretto e trasparente con i Consorzi di Tutela delle produzioni DOP e con le aziende di trasformazione del comparto.
Il settore si trova infatti ad affrontare una fase nella quale l’andamento del mercato dei formaggi, le quantità prodotte, i livelli delle giacenze, l’andamento della domanda nazionale ed estera e i costi complessivi della filiera rappresentano elementi determinanti per definire le condizioni economiche alle quali il latte dovrà essere conferito e remunerato nel corso della campagna 2026/2027.
In tale contesto, riteniamo indispensabile che la discussione sul prezzo del latte non avvenga esclusivamente in prossimità delle scadenze contrattuali o sulla base di valutazioni unilaterali, ma sia preceduta da un’analisi condivisa e documentata dell’andamento del mercato e delle prospettive della filiera.
Con la presente, pertanto, chiediamo formalmente ai Consorzi di Tutela e alle aziende di trasformazione di partecipare a un incontro di confronto avente ad oggetto, in particolare:
- l’attuale situazione del mercato dei formaggi ovini e caprini, con particolare riferimento alle produzioni DOP;
- l’andamento delle vendite sul mercato nazionale e sui mercati esteri;
- i livelli produttivi, le giacenze e le prospettive commerciali per la campagna 2026/2027;
- l’andamento dei prezzi dei prodotti trasformati e le relative prospettive;
- l’andamento dei costi di produzione sostenuti dagli allevatori e dai produttori primari;
- le prospettive della domanda e dell’offerta di latte ovino e caprino per la nuova annualità;
- i criteri e le modalità attraverso i quali determinare una remunerazione del latte adeguata e sostenibile per i produttori primari;
- le prospettive del prezzo del latte da riconoscere ai pastori per l’annualità 2026/2027.
Riteniamo che un confronto serio debba partire da dati oggettivi e condivisi, mettendo a disposizione delle parti le informazioni necessarie a comprendere l’effettivo andamento economico della filiera e a consentire una valutazione consapevole delle condizioni della nuova campagna.
La sostenibilità economica della trasformazione e quella della produzione primaria costituiscono, infatti, due elementi strettamente interdipendenti: senza una adeguata remunerazione del latte alla stalla non può essere garantita nel medio periodo la continuità produttiva degli allevamenti, la qualità della materia prima e, conseguentemente, la disponibilità di prodotto per le stesse produzioni DOP.
L’obiettivo dell’incontro non è pertanto limitato alla definizione di un valore economico, ma riguarda più complessivamente le condizioni di equilibrio e di sostenibilità della filiera lattiero-casearia ovina-caprina sarda per l’annualità 2026/2027.
Confidiamo inoltre nella partecipazione dei vertici Asl regionali e degli assessori alla sanità ed all’agricoltura per affrontare in maniera chiara e programmatica il tema della dermatite bovina e della lingua blu al fine di trovare anche per queste problematiche soluzioni condivise che consentano lo sblocco della movimentazione, facendo ricorso ad eventuali deroghe”.
(Unioneonline/E.Fr.)
