Santa Teresa, gli studenti sardi incontrano i coetanei corsi
Proseguono gli eventi di scambio culturale tra il paese gallurese e BonifacioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«I nostri ragazzi ho notato che parlano tra loro in inglese», ha affermato Alain Di Meglio, vicepresidente dell’associazione culturale corso-bonifacina «Di ghi di scè», nel corso dell’incontro dal titolo «Due sponde, una voce; identità, lingua e futuro tra Sardegna e Corsica», svoltosi nei giorni scorsi a Santa Teresa Gallura. Eppure, l’incontro transfrontaliero tra delegazioni di Santa Teresa Gallura e Bonifacio è stato rigorosamente moderato, in gallurese, da Claudia Pulixi, dell’Istituto Chircas, con interventi ugualmente in gallurese, e in corso-bonifacino, a dimostrazione della comprensibilità delle due lingue «sorelle» tra le popolazioni al di qua e al di là delle Bocche di Bonifacio. Diversi gli interventi: da quello di Piero Bardanzellu, ideatore e presidente della giuria del premio di poesia gallurese e corsa «Lungoni», a quello dello stesso Alain Di Meglio, fino ad altri interventi di teresini e bonifacini, sempre in gallurese o in corso, compreso uno in isulanu-maddaleninu, variante del gallurese con profonda derivazione corsa.
Il tema dell’incontro, svoltosi in due sessioni — una al mattino, con l’incontro e seminario di studi tra alcune classi delle scuole medie di Santa Teresa Gallura e Bonifacio, e l’altra nel pomeriggio, nella sala Thafros presso il porto turistico — è stato il “Gemellaggio: un ponte tra due terre. Gallurese e corso: lingue sorelle oltre i confini. L’importanza dell’identità linguistica dello spazio civico europeo”.
«Siamo già al terzo evento che si è tenuto a Santa Teresa e andremo a maggio con il quarto evento, che è l’evento conclusivo del progetto, che si terrà invece a Bonifacio», afferma Claudia Pulixi, dell’Istituto Chircas. «Di mattina abbiamo incontrato la delegazione di Bonifacio e si è proceduto a rispondere a un questionario sulla memoria storica e sull’identità locale, mentre le due classi coinvolte, quella di Bonifacio e quella di Santa Teresa, hanno invece svolto dei laboratori legati alla cittadinanza europea, che collega queste due realtà. Sono state fatte delle ricerche linguistiche sulle parole comuni, che hanno evidenziato questa uguaglianza, questa similitudine tra loro, frutto di una vicinanza e di una fratellanza e “sorellanza” tra le due isole».
Dall’incontro, oltre alla necessità di sensibilizzare particolarmente le famiglie all’uso quotidiano, rispettivamente, delle due lingue, al fine di tramandarle di generazione in generazione e, con esse, tutto il patrimonio culturale che rappresentano — arginando in qualche maniera la predominanza, rispettivamente, dell’italiano e del francese — sono state presentate proposte e iniziative, tra l’altro legate alla letteratura e alla cultura, «che vedano le persone incontrarsi, conoscersi e collaborare insieme, su quelle che sono tematiche comuni, linguistiche ma anche culturali e identitarie».
