Santa Teresa al centro del Viaggio delle Balene, ricerca attorno alla Sardegna
Entra nel vivo la spedizione scientifica 2026: ricercatori a caccia di cetacei, microplastiche e tracce del Dna della foca monaca lungo le coste dell'isolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cetacei, foca monaca e microplastiche sotto osservazione lungo un’intera circumnavigazione della Sardegna. È entrata nel vivo «Tracce nel blu – Rotta per la biodiversità», la spedizione scientifica 2026 inserita nel progetto triennale «Il Viaggio delle Balene», che ha in Santa Teresa Gallura e nell’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone uno dei suoi principali riferimenti.
Dopo la prima giornata dedicata al territorio teresino, il gruppo di ricerca ha avviato il monitoraggio lungo la rotta. Il team della Fondazione MEDSEA osserva e registra la presenza dei cetacei, i loro spostamenti e i comportamenti rilevati in mare. Alle osservazioni visive si affiancherà il monitoraggio acustico attraverso l’impiego di un idrofono.
A bordo partecipano anche le biologhe marine e ricercatrici Michela Congiu e Lara Carosso. Parallelamente sono state avviate le altre due attività scientifiche previste dalla spedizione. Il CNR-IRBIM cura i campionamenti destinati allo studio delle microplastiche, mentre vengono raccolti campioni d’acqua per individuare eventuali tracce di e DNA della foca monaca. Le analisi saranno effettuate dall’Università di Milano-Bicocca.
Tre filoni di ricerca sviluppati lungo la stessa rotta, con l’obiettivo di mettere in relazione la presenza delle specie marine con le pressioni ambientali che interessano il Mediterraneo e costruire un quadro sempre più articolato dello stato della biodiversità.
«Il Viaggio delle Balene» è organizzato dalla Cooperativa La Beddula ed è stato ideato insieme all’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone e al Comune di Santa Teresa Gallura. La spedizione di quest’anno vede anche la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara-Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, con CNR-IRBIM, Università di Milano-Bicocca e Fondazione MEDSEA come partner scientifici.
