Detenuti al 41 bis in Sardegna, il Governo tira dritto: «Il piano va avanti, privilegiate le aree insulari»
Il ministro Nordio risponde per iscritto a un’interrogazione dei deputati Lai e Ghirra, le dimissioni di Delmastro non fermano i trasferimenti: «Uta e Badu ‘e Carros centrali per la riconversione»Carlo Nordio (Ansa)
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Le dimissioni del sottosegretario Delmastro non fermano il trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis nelle tre carceri sarde di Uta, Badu ‘e Carros e Bancali.
Lo ha confermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, è scritto nero su bianco nella risposta a un’interrogazione presentata dai deputati sardi Silvio Lai (Pd) e Francesca Ghirra (Avs).
L’interrogazione era incentrata anche sui lavori nell’istituto nuorese, e il guardasigilli ha chiarito che quelli nelle carceri sarde non sono interventi casuali, ma frutto di un «piano organico di riconversione». Di una strategia che mira a una distribuzione «più efficiente» dei detenuti al 41 bis, tramite la riconversione di istituti esclusivamente dedicati e seguendo il dettato dell’ordinamento penitenziario che suggerisce di «privilegiare le aree insulari» per questo tipo di detenuti.
«Attualmente - si legge nella risposta di Nordio - è in fase di attuazione un piano organico di riconversione degli spazi detentivi destinati al regime speciale di cui all'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario, nell'ambito del quale rientrano sia la prossima apertura della sezione dedicata presso la Casa circondariale di Uta, con una capienza complessiva di 92 posti, la cui progettazione e realizzazione risultano documentate sin dal 2011. Sia gli interventi di adeguamento strutturale e funzionale presso la casa circondariale di Nuoro, volti ad assicurare la piena conformità dell'istituto ai requisiti normativi previsti per il circuito speciale».
Il Dap, scrive ancora il guardasigilli, «aveva già provveduto a comunicare alla presidenza della Regione l’apertura dell'istituto penitenziario di Uta nell'ambito della definizione del circuito regionale, precisando in tale occasione che sarebbe stato dotato di una sezione destinata a detenuti sottoposti al regime speciale di cui all'articolo 41 bis, con 92 posti complessivi, analogamente alla casa circondariale di Sassari».
(Unioneonline)
