Sotto accusa per la realizzazione di piste (o corsie) ciclabili in tutta Cagliari, l’amministrazione comunale Massimo Zedda finisce nel mirino dei ciclisti perché, pare, «sono arrivati dove nemmeno Truzzu riuscì ad arrivare». Ossia: questo Comune farebbe peggio di quello guidato dal centrodestra. 

Sa di paradosso, ma la polemica è innescata dal leader cittadino della Fiab (Federazione italiana ambiente bicicletta) Virgilio Scanu che, dice, ha «sostenuto politicamente Zedda perché la Giunta precedente non aveva la mobilità ciclabile nel Dna».  Ma chi sta adesso a palazzo Bacaredda  ha dimostrato «totale incapacità, con mancanza di visione del sistema della mobilità, a gestire e analizzare il settore della mobilità per mancanza di ascolto e confronto dei soggetti che vi operano, delle associazioni e dei portatori di interesse». 

La rabbia dei ciclisti è innescata dal progetto di rifacimento del viale Sant’Avendrace, annunciato dal sindaco nei giorni scorsi. La grande pecca? Non  ci sarebbero spazi dedicati alle bici. Niente ciclabili, insomma. 

«Siete riusciti a distruggere un progetto storico della continuità ciclabile dell'anello cittadino», è la pesante accusa di Scanu. 

(Unioneonline)

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