Dopo oltre vent’anni il settore del commercio aggiorna le proprie regole e apre una nuova fase per migliaia di agenti e rappresentanti. È questo il messaggio emerso dal convegno organizzato questa mattina da Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna nella sede di Confcommercio  a Cagliari, dedicato al nuovo accordo economico collettivo del commercio e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per il lavoro degli agenti.

L’evento ha riunito operatori del settore, rappresentanti istituzionali ed esperti nazionali per approfondire le principali novità introdotte dal nuovo AEC, entrato in vigore nel 2025 e destinato a ridefinire il rapporto tra aziende e agenti.

Tra i temi centrali affrontati durante il confronto, l’adeguamento delle regole alle trasformazioni del mercato e il riconoscimento del ruolo degli agenti anche nell’ecosistema digitale.

«Per vent’anni il mercato è cambiato profondamente mentre le regole sono rimaste ferme»,  ha dichiarato Giuliano Cadoni, presidente di Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna, «in questo periodo la crescita dell’e-commerce ha modificato il rapporto tra aziende, clienti e reti vendita, creando spesso situazioni di concorrenza tra canali fisici e digitali. Con il nuovo Accordo Economico Collettivo si afferma invece un principio importante: l’agente non deve essere penalizzato dal digitale, ma riconosciuto come parte integrante dello sviluppo commerciale dell’impresa».

Cadoni ha sottolineato come uno degli aspetti più rilevanti sia il riconoscimento economico legato alle vendite generate anche attraverso i canali online quando riconducibili all’attività dell’agente.

«È un passaggio che restituisce equilibrio al sistema e valorizza il lavoro di relazione, sviluppo e presidio del territorio che gli agenti svolgono ogni giorno. Oggi non possiamo più considerare e-commerce e rete vendita come mondi separati o concorrenti».

Durante il convegno è stato inoltre affrontato il tema della difficoltà crescente nel ricambio generazionale della professione.

«Oggi trovare nuovi agenti di commercio è sempre più difficile»,  ha aggiunto Cadoni, «e una delle ragioni è che per anni il settore ha dovuto confrontarsi con contratti non adeguati e modelli che hanno indebolito l’attrattività della professione. Servono regole certe, tutele e strumenti moderni per rendere questo lavoro nuovamente competitivo e interessante anche per le nuove generazioni».

Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione e all’intelligenza artificiale applicata alle vendite.

L’approfondimento dedicato agli strumenti di AI ha evidenziato come le nuove tecnologie possano supportare concretamente gli agenti nella ricerca di aziende con cui collaborare, nell’individuazione di nuovi clienti, nella profilazione dei mercati e nella gestione delle relazioni commerciali.

«L’intelligenza artificiale non sostituisce il lavoro dell’agente»,  ha concluso Cadoni, «ma può diventare un acceleratore di competenze. Un giovane che oggi si avvicina alla professione può utilizzare questi strumenti per trovare opportunità, organizzare il lavoro, conoscere il mercato e gestire il cliente in modo più efficace. Anche chi ha esperienza può integrare queste tecnologie nella propria attività quotidiana. La sfida è accompagnare il cambiamento e non subirlo».

Ad aprire i lavori sono stati Giuliano Cadoni, presidente Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna, Marco Mainas, presidente Confcommercio Sud Sardegna e Alberto Petranzan, presidente Fnaarc Italia.

Sono seguiti gli interventi di Pietro Coletti, direttore generale Fnaarc nazionale, e dell’avvocato Paolo Petriello, legale Fnaarc nazionale.

(Unioneonline)

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