Cagliari, rovine romane abbandonate in mezzo al Corso: le proteste
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"Sono ormai tre anni che abbiamo davanti questo scempio". Mentre si stanno concludendo i lavori in tutta la parte del corso Vittorio Emanuele II sottratta alle auto, all'angolo con via Sassari c'è ancora il recinto che protegge i resti romani ritrovati durante i lavori.
"Per l'ennesima volta si dice che la questione verrà sistemata, ma sono soluzioni che si sarebbero potute adottare tre anni fa senza devastare i commercianti della zona", attacca il capogruppo di Forza Italia Stefano Schirru che ha radunato i commercianti intorno alla recinzione rovinata che delimita l'area archeologica.
Quella copertura divide in modo netto la prima parte del Corso, larga e frequentata, da quella appena realizzata che rimane all'ombra e aspetta di rialzarsi. Tutti i commercianti di quel tratto non vedono l'ora che l'incubo finisca e si lamentano se dopo tre anni hanno ancora davanti una catapecchia frequentata solo da topi.
Dal Comune assicurano che la svolta è vicina e che presto la strada sarà ripristinata, un intervento che potrà rendere uniforme il Corso pedonale e far arrivare i turisti oltre il confine di via Sassari.
Per far passare Sant’Efisio e i suoi fedeli saranno rimosse le fioriere, ma appena arriverà il via libera dalla Soprintendenza sparirà tutta la recinzione e le rovine resteranno sottoterra.
Marcello Zasso
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