Businco, lavori a rilento: «Ritardo intollerabile, il cantiere va commissariato»
Completamento previsto a dicembre, ma è tutto in alto mare. Usb attacca: «L’opera è ancora uno scheletro di cemento, a pagare sono pazienti e lavoratori»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I lavori vanno a rilento, operai in cantiere non se ne vedono tanti – racconta chi passa di lì tutti i giorni –, le nuove sale operatorie del Businco non potranno essere inaugurate presto come promesso. L’Usb, che non ha mollato la presa e prosegue la sua battaglia, avverte: «Dopo oltre sedici mesi, l’opera è ancora soltanto uno “scheletro” di cemento. Chiediamo un commissariamento immediato».
La vicenda
Gianfranco Angioni, referente regionale di Usb Sanità, continua puntualmente a documentare lo stato di avanzamento dell’edificio. «Siamo di fronte a un disastro annunciato. Il ritardo è ormai intollerabile, e mette seriamente in discussione anche la scadenza annunciata per la fine di dicembre 2026, oggi difficilmente credibile guardando il cantiere. E a pagare il prezzo più alto sono i pazienti oncologici, le loro famiglie e i lavoratori».
Progetto strategico
L’Azienda, con il dg Maurizio Marcias, poco meno di un mese fa in risposta alla precedente denuncia di Usb, ha fatto sapere che si sta procedendo regolarmente, e ricordato che si sta parlando di «un progetto strategico, di un’opera di straordinaria importanza per l’intero sistema sanitario regionale. Il Businco rappresenta infatti l’unico ospedale interamente dedicato alla cura dei tumori in Sardegna».
Ma l’Usb insiste, e torna alla carica: «Serve il commissariamento immediato del cantiere, con la nomina di un commissario ad acta dotato di poteri straordinari, risorse adeguate e piena operatività. Chiediamo inoltre la pubblicazione integrale del progetto esecutivo, di un cronoprogramma aggiornato, realistico e vincolante, nonché di uno stato di avanzamento dei lavori certificato e asseverato».
Cristina Cossu
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