Una tirocinante della Corte d'appello di Cagliari è stata soccorsa dopo aver bevuto da una bottiglietta d'acqua che, secondo i primi accertamenti, era stata manomessa. La giovane, ora fuori pericolo, aveva acquistato la confezione sigillata e ne aveva bevuto un sorso. Poco dopo ha avvertito bruciore alla gola e malessere ed è stata accompagnata al pronto soccorso.

Sulla plastica della bottiglia è stato individuato un minuscolo foro, probabilmente praticato con l'ago di una siringa e poi richiuso per impedire la fuoriuscita del liquido. La giovane, dopo aver bevuto, aveva notato un odore e un sapore dolciastro e aveva poi scoperto il foro. La bottiglia è stata sequestrata dai carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura - dopo l'apertura di un fascicolo da parte del Procuratore della Repubblica - e sarà analizzata per stabilire la natura della contaminazione e in quale quantità.

Ieri sera la ragazza era ancora in osservazione, ma le sue condizioni non destavano preoccupazione.

La notizia ha messo in allarme gli uffici giudiziari di piazza Repubblica. Oggi sono previsti controlli su tutte le scorte di acqua presenti nell'intero Palazzo di Giustizia. Al momento nessuna pista è esclusa, mentre la vicenda è seguita con la massima attenzione dal procuratore capo Rodolfo Sabelli e dal procuratore generale Luigi Patronaggio.

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