Affitti e prezzi delle case (quasi) proibitivi: a Cagliari oltre 4.200 euro al metro quadro per un monolocale
Centinaia di annunci ma non si trovano immobili a meno di 2000 a mq. Canoni di locazione esorbitanti: a Mulinu Becciu chiesti 1000 euro al mese. E proliferano le proposte “stagionali”Una protesta contro il caro affitti (Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quadrilocale (in realtà cucina, bagno, salone e camera da letto), sesto piano, a Mulinu Becciu, periferia di Cagliari. Prezzo: 1000 euro al mese per un’estensione di 80 metri quadrati non arredati. Uno tra tanti annunci di immobili in affitto nel capoluogo. E uno dei pochi che non riporta una dicitura: “stagionale”. Il che significa che il proprietario lo mette a disposizione da ottobre a maggio e per il resto dell’anno è destinato ai turisti, per periodi brevi ma di certo più redditizi.
La Spagna andrà a nuove elezioni dopo che il governo Sanchez è andato sotto sui decreti emessi proprio per governare le politiche della casa: a innescare l’incendio la vicenda di un’anziana disabile che si è vista moltiplicare il canone d’affitto dopo che la sua abitazione è entrato nel patrimonio di una grossa società immobiliare dedita al profitto. In piazza è sceso il popolo delle chiavi, quello della gente che non può permettersi di pagare un affitto né, tanto meno, pensare di comprare una casa. Erano decine di migliaia.
E in Italia e a Cagliari? La frustrazione di chi cerca un tetto è certificata dai canali delle agenzie immobiliari. Per settanta metri quadri nella zona di piazza Repubblica vengono chiesti 1.100 euro al mese. Se ci si sposta dal centro, abbassando le pretese, si può puntare su Monreale, a Pirri. Ma qui le pretese sono alte da parte di chi affitta: un bilocale di 54 metri quadri è sul mercato alla “modica” somma di 750 euro al mese. Bisogna aggiungere 350 euro e arrivare a 1.100 per vivere in 20 metri quadri in più a Castello. Troppo? C’è sempre Is Mirrionis, via Barbusi, ma non è detto che convenga: per un monolocale di 24 metri quadri vengono chiesti 420 euro. Il vantaggio è che non si sprecano energie per andare dal letto al bagno. Allontanarsi dal centro non sempre significa risparmiare: in via Stampa – zona residenziale a ridosso del Cep – 90 metri quadri di un trilocale valgono 1500 euro al mese.
Uno può dire: per spendere così tanto meglio contrarre un mutuo. Sempre che si abbia una busta paga solida e la banca lo conceda. Per i più fortunati ecco alcune “offerte", tra oltre 1200 di un sito specializzato: un monolocale in viale Cimitero è proposto a 360.000 euro, circa 7.200 a metro quadro. Novanta metri quadri alla Fonsarda costano 270mila euro, che fanno tremila tondi a metro quadro. Il “vantaggio”? I bagno di questo quinto piano sono stati rifatti “circa” dieci anni fa. Basta fidarsi. Se ci si sposta a Pirri ecco via Pepe: il trivano è nuovo, l’estensione di 80 metri quadrati da 3.375 euro ognuno, per un totale di 270mila. Più grande una casa in vendita in via Boito, nel quartiere di San Benedetto: 109 metri quadri al prezzo di 2.899 euro l’uno, per un totale di 425mila euro.
Se uno è single e senza pretese può sempre puntare su un monolocale. Ce ne sono in via Giardini, a Villanova. La proprietà chiede 150mila euro per 35 metri quadri (4.286 ognuno).
E meno male che si spende poco per il carburante necessario per andare a visitare gli immobili potenzialmente acquistabili. O forse no, nemmeno quello.
