Ieri sono stati cancellati in totale 6.855 voli in tutto il mondo, il 6,2% di tutti quelli programmati. Lo riporta la Bbc spiegando che tra i Paesi meno danneggiati c’è la Cina, che a differenza del resto del mondo non dipende da Microsoft.

E la situazione non è tornata del tutto alla normalità: una coda del crash informatico continua a sortire effetti in tutto il pianeta, anche se in misura minore rispetto a ieri.

Disagi si registrano anche in Sardegna. A Cagliari cancellati due voli in partenza (quello dell 6.30 di Ita per Linate e quello delle 16.55 di Ryanair per Venezia) e uno in arrivo (sempre il Ryanair pomeridiano da Venezia). E si stanno accumulando diversi ritardi, fino a quasi due ore: già segnalati in ritardo voli in partenza per Linate, Orio al Serio, Parigi, Ancona e Firenze. In ritardo anche gli aerei in arrivo nel pomeriggio da Malpensa, Salerno e Firenze.

A Olbia ritardo di oltre tre ore per il volo in partenza per Parigi. Ritardati anche gli aerei per Napoli e Firenze e gli arrivi da Parigi, Napoli, Firenze, Linate e Malpensa. Per il momento nessuna cancellazione.

L’allarme, insomma, non è del tutto rientrato. E gli esperti di sicurezza informatica mettono in guardia su «una seconda ondata di disagi e danni che potrebbero arrivare dai criminali informatici. L’allarme è stato lanciato questa mattina dall'Australian Signals Directorate (Asd), l'equivalente del Gchq del Regno Unito o della National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti».

(Unioneonline/L)

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