Gli arresti sono stati effettuati questa mattina dagli uomini del Commissariato di Alghero in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Tribunale di Cagliari su richiesta del sostituto procuratore della Dda Gilberto Ganassi. I reati contestati sono induzione alla prostituzione minorile per entrambi e sfruttamento della prostituzione per la giovane. Le indagini erano partite nel marzo del 2010. A seguito di appostamenti nei pressi degli uffici della società di cui Spanu è titolare, gli inquirenti avevano fermato ed identificato sei minorenni, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, due delle quali appena uscite dallo studio dell'imprenditore. Alle due ragazzine era stato trovato del denaro contante per circa 200 euro e un assegno bancario per un importo di 600 euro emesso dall'impresa di costruzioni gestita dall'ottantenne e firmato dallo stesso imprenditore. Nel corso delle indagini è emerso che l'uomo, nell'arco di oltre un anno, avrebbe indotto alla prostituzione il gruppo di minorenni, con l'aiuto della giovane il cui compito era quello di reclutare le ragazzine. Dalle testimonianze acquisite e dagli accertamenti bancari effettuati, diverse decine risultano le vittime del reato, con cospicue movimentazioni bancarie a favore della giovane arrestata. Numerosi gli assegni emessi, per importi tra i 600 e i 2.000 euro. Secondo l'accusa l'anziano imprenditore avrebbe anche approfittato delle particolari condizioni sociali ed economiche delle ragazzine, provenienti appunto da famiglie disagiate.
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