Santa Teresa Gallura: Laura Morante legge Deledda
Appuntamento il 1 ottobre sul palco del MandelaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Riapre il 1 ottobre al pubblico il Teatro Comunale Nelson Mandela, dopo alcuni interventi migliorativi che hanno interessato la struttura. A segnare la ripartenza sarà una serata dedicata a Grazia Deledda, nel centenario del conferimento del Premio Nobel, con la voce e l’interpretazione di Laura Morante.
«Ripartire con una serata dedicata a Grazia Deledda, a cento anni dal conferimento del Premio Nobel» afferma la sindaca Nadia Matta, «assume per noi un significato particolare. Deledda è una figura profondamente identitaria legata indissolubilmente alla Sardegna, ma la sua opera ha saputo parlare a un pubblico universale, raccontando con grande sensibilità l’animo umano, la sua terra e il mondo del suo tempo». La scelta di Laura Morante, sottolinea la sindaca, contribuisce a dare un carattere particolare all’appuntamento. «Affidare le sue parole alla voce e all’interpretazione di Laura Morante significa dare nuova vita a quelle pagine attraverso una lettura intensa e contemporanea. La sua presenza, insieme alla parte musicale che accompagnerà la serata, contribuirà a creare un dialogo tra letteratura, musica e identità, nel segno di una cultura capace di emozionare e di far riflettere».
Nadia Matta, al secondo mandato consecutivo, ricorda anche gli investimenti effettuati sulla struttura: «Abbiamo investito circa 350 mila euro per interventi migliorativi e continueremo a lavorare affinché il teatro possa essere uno spazio sempre più funzionale, accogliente e vivo, capace di ospitare una programmazione culturale di qualità e di offrire alla comunità occasioni di incontro e partecipazione». La riapertura del Mandela assume così anche un significato più ampio per l’amministrazione comunale. La serata di domani, conclude la Matta, «rappresenta quindi non soltanto la riapertura del nostro teatro, ma anche l’idea di cultura che vogliamo portare avanti: una cultura che valorizza le nostre radici, guarda al presente e crea occasioni di crescita e di partecipazione per tutta la comunità».
