Il weekend di anteprime di Forma e Poesia nel Jazz a Cagliari
Tre giornate di musica ad anticipare la ventinovesima edizione del festivalPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre giornate di proposte musicali, valorizzando i luoghi scelti come cornice e le occasioni d'incontro e partecipazione: le quali fanno così da preludio, in questo weekend, alla ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz, in arrivo a Cagliari dall'1 al 4 ottobre sotto la direzione artistica di Nicola Spiga. Tra varie location, nel programma d'anteprima si susseguono ospiti di spicco come Simona Severini, Jacopo Ferrazza, Arrogalla, Pierpaolo Vacca, e altri ancora.
Il primo appuntamento è fissato in data odierna a Villa Binaghi, dove – in occasione delle aperture straordinarie per le Giornate Europee del Patrimonio – si rinnova anche quest'anno la collaborazione tra il festival e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna: e per le 19, protagonisti nella struttura di via Cesare Battisti sono la cantante e chitarrista Simona Severini e il contrabbassista Jacopo Ferrazza, portando dal vivo il sodalizio artistico nato tra i due nel 2022 e rapidamente cresciuto in un repertorio di brani originali, rivisitazioni della tradizione jazz e omaggi ai grandi cantautori. Una coppia artistica che lo scorso novembre ha finalmente celebrato il suo debutto in studio, con "Dream Scenario", facendo seguito ai lavori di Severini – tra la carriera solista e il gruppo Fedra – e agli importanti riconoscimenti ottenuti da Ferrazza, quali Premio Siae 2018 e Global Music Awards 2022.
Si prosegue poi sabato 26 con l'altra, importante collaborazione con la Fiab Cagliari, proprio nella settimana dedicata alla mobilità sostenibile e in un appuntamento che ribadisce il valore della bicicletta come mezzo di trasporto "verde": e parallelamente alla pedalata per le vie del centro, dalle 18 in via Garibaldi va dunque in scena il gruppo Callejeros Charanga, formazione dal capoluogo con dieci elementi e richiami alle classiche orchestre latine, in movimento tra bolero, guajira, cha-cha-cha, mambo e salsa, ma anche sonorità più recenti.
L'ultima, fitta giornata di domenica 27 vede un intermezzo oltre le mura di Cagliari che, unendo musica, archeologia e natura, va a trasferirsi a Is Concias, nel parco dei Sette Fratelli. Un appuntamento ormai abituale e organizzato in collaborazione con il Comune di Quartucciu, nell'ambito della settima edizione di Arrexinis, progetto concepito per valorizzare il patrimonio storico e culturale quartuccese: si parte alle 9 con la passeggiata ecologica in località San Pietro Paradiso con la guida ambientale Stefania Contini, seguita alle 10:30 dalla visita alla Tomba dei Giganti a cura dell'archeologa Patrizia Zuncheddu, alla scoperta di un monumento megalitico tra i più integri nell'Isola.
Dalle 11:30 spazio invece ai concerti, a cominciare dalla pianista e cantautrice cagliaritana Veronica Mereu, che dopo una formazione classica ha abbracciato nuovi linguaggi, testimoniati anche dalle trame cantauto-pop, jazz manouche, elettroniche, folk e soul dell'esordio "Kokoro" (2024). Sempre nel verde, il duetto del produttore Arrogalla (Francesco Medda) e dell'organettista Pierpaolo Vacca: i quali, unendo i rispettivi percorsi nella comune missione di rielaborare i suoni tradizionali dell'Isola attraverso innovativi approcci elettronici, traghettando la cultura sarda nel futuro digitale. Chiude alle 13 la degustazione di prodotti tipici locali, offerta dalla Pro Loco in collaborazione con Botteghe in piazza.
Rientro a Cagliari per l'ultima tappa delle 18, parte anch'essa delle Giornate Europee del Patrimonio, ma stavolta in scena alla Galleria Comunale d'Arte: sul palco il Drum&Sax Duo di Diego Grieco (sassofono) e Giovanni Alborghetti (percussioni), che in grande complicità umana e musicale si esibiscono sulle note di jazz, funk, swing e pure tradizione e improvvisazione, in una dimensione essenziale ma ricca di sfumature e fondata sull'ascolto reciproco.
La ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz entra nel vivo martedì 1 ottobre, con quattro giornate nel segno di "Analogico Futuro", tema scelto per questa nuova annata nella riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica e relazione umana, evidenziando l'importanza di non perdere il valore della presenza, dell'ascolto e delle esperienze condivise. Centro del festival sarà il Teatro delle Saline per le prime tre serate, spostandosi al Teatro Doglio per la data finale: ospiti, tra gli altri, il palestinese Samih Al Madhoun, il brasiliano Yamandu Costa, il progetto Alsogood da Milano e i Jazzbois di Budapest, oltre al celebre pianista Antonio Faraò. In calendario anche mostre, incontri e visite guidate.
