Arixi ritrova la sua festa patronale: «Una comunità tornata a sentirsi unita»
La celebrazione in onore della Beata Vergine Assunta, nei giorni di Ferragosto, è tornata quest’anno a coinvolgere la frazione di SenorbìPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo nove anni di festeggiamenti vissuti in tono minore, Arixi ha ritrovato la sua festa patronale. La celebrazione in onore della Beata Vergine Assunta, nei giorni di Ferragosto, è tornata quest’anno a coinvolgere la frazione di Senorbì con una partecipazione che ha superato le aspettative, restituendo alla comunità uno dei suoi appuntamenti più importanti.
Chiesa piena, processione partecipata, piazza animata fino a tarda sera e tante persone impegnate nella riuscita della festa. Un risultato costruito dalla comunità insieme al Comitato B.V. Assunta 2026, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Senorbì.
«È stata una festa bella soprattutto perché è stata sentita e vissuta dalla comunità», racconta il parroco don Bruno Ibba. «Dopo alcuni anni in cui le celebrazioni erano state più contenute, quest’anno abbiamo visto tornare entusiasmo, partecipazione e il desiderio di stare insieme. Questo è il risultato più importante».
Tra gli appuntamenti religiosi e quelli di intrattenimento, la festa ha riportato in piazza famiglie, giovani e anziani, riaccendendo un senso di appartenenza che va oltre i tre giorni di celebrazioni. «Una festa patronale non è soltanto un calendario di appuntamenti», sottolinea don Ibba. «È un momento nel quale una comunità ritrova le proprie radici, la propria fede, le proprie tradizioni e il piacere di incontrarsi. Quest’anno Arixi ha dimostrato di avere ancora tanta voglia di vivere tutto questo insieme». Il merito, aggiunge il parroco, è soprattutto di chi si è messo a disposizione. «Il Comitato ha fatto un lavoro importante, ma mi ha colpito la disponibilità delle persone. Ognuno ha dato una mano e questo ha fatto la differenza. Quando una comunità si mette insieme, riesce a fare cose che sembravano difficili». Il bilancio è dunque quello di una festa riuscita, ma soprattutto di una comunità che ha ritrovato un appuntamento capace di rappresentarla. Non soltanto una tradizione da conservare, ma un patrimonio di fede, cultura e relazioni da continuare a coltivare. «Dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo vissuto», conclude don Bruno Ibba. «Abbiamo riscoperto qualcosa che appartiene a tutti noi. La Madonna dell’Assunta ha riunito ancora una volta Arixi e questo, più di ogni altra cosa, è il significato della festa». Il Comitato B.V. Assunta 2026 ha infine ringraziato il sindaco e l’amministrazione comunale di Senorbì per il sostegno e la collaborazione ricevuti durante l’organizzazione.
