Insieme a loro, un esercito di oltre 200 algheresi che aspirano a uno dei 24 posti disponibili in consiglio comunale. In campo anche l'ex sindaco Stefano Lubrano, che si presenta alla guida della lista civica "Lista Lubrano". Ma a far notizia sono le divisioni interne ai due principali schieramenti, che hanno prodotto un terremoto dal quale sono scaturite alleanze inedite e imprevedibili corse solitarie. Le coalizioni più numerose sono quelle che sostengono Mario Bruno, consigliere regionale nelle ultime due legislature e vicepresidente del consiglio regionale negli ultimi anni, che ha rotto con il Pd e ha deciso di sfidare i vertici del partito, e Maria Grazia Salaris, già candidata sindaco nel 2012 per l'Api e per "Diversamente Alghero" e precedentemente assessore dei Servizi sociali nella giunta guidata da Marco Tedde. A sostegno di Bruno la civica "Per Alghero con Mario Bruno", l'Upc con il Centro Democratico, l'Udc e la "Sinistra civica". La designazione di Maria Grazia Salaris, invece, è sostenuta da Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Psd'Az e Fratelli d'Italia. Il Pd, dal canto suo, si presenta ai nastri di partenza da solo, con Enrico Daga come candidato sindaco. Ufficiale già da ieri la candidatura di Graziano Porcu per il Movimento 5 Stelle, corsa solitaria anche per Fiorella Tilocca, candidata di bandiera per Sel.

RIFORMATORI - Salta la candidatura di Alberto Zanetti alla carica di sindaco del Comune di Alghero e la partecipazione dei Riformatori alle elezioni amministrative del 25 maggio. "Ci sono stati dei problemi tecnici a causa dei quali la nostra lista sarebbe risultata irricevibile", ha dichiarato all'Ansa la coordinatrice cittadina del partito, Alessandra Balzani, per spiegare il forfait dell'ultima ora.
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