Una squallida e drammatica vicenda iniziata a Bosa nel 1999 e che oggi si è chiusa in Tribunale a Oristano. Gli episodi di violenza sarebbero accaduti tra le mura domestiche: l'uomo abusava di una delle figlie della sua ex convivente.

Dopo che la donna si era separata dal marito, aveva vissuto per anni con il disoccupato. Senza mai accorgersi che quell'uomo, quando lei non era in casa, approfittava della sua bambina. La violenza non sarebbe stata consumata interamente, ma più volte la ragazzina sarebbe stata costretta a spogliarsi per partecipare a squallidi giochi.

Dopo anni di silenzio, alla fine la ragazzina si fece forza e raccontò tutto alla sorella. Inizialmente si ebbe qualche dubbio sulla storia, poi però i racconti si fecero sempre più dettagliati tanto che la madre decise di presentare una denuncia ai carabinieri. Scattò subito l'inchiesta e, chiuse le indagini, al 43enne venne contestata l'accusa di violenza sessuale su un minore. Il pubblico ministero Andrea Padalino Morichini nella precedente udienza aveva chiesto la condanna a sette anni. Oggi i giudici del collegio presieduto da Modestino Villani (a latere Riccardo Ariu e Francesco Mameli) hanno accolto quella richiesta, condannando l'uomo anche al pagamento delle spese processuali.

Il disoccupato era difeso dagli avvocati Giuseppe Longheu e Francesca Fazio.

Valeria Pinna
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