TG VIDEOLINAUltime Edizioni
Vivosa Apulia Resort, il lusso all inclusive diventa sostenibile
20 ottobre 2026 alle 20:27
Rimini, 20 ott. (askanews) - Trecentocinquanta camere immerse nel Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento e una sfida: conciliare l'ospitalità all inclusive di fascia alta con la tutela di un ecosistema protetto. Vivosa Apulia Resort, primo resort italiano certificato B Corp, ha inserito la sostenibilità nel proprio modello di gestione."Siamo un eco resort: dal punto di vista energetico siamo molto sostenibili, per esempio, la plastica è a zero. Abbiamo 350 camere, quindi avere la plastica a zero è un ottimo obiettivo. Abbiamo l'energia attraverso i pannelli fotovoltaici, facciamo xerogardening, abbiamo piantumato e bonificato tutta l'area circostante, quindi è un esempio di come anche l'intervento dell'uomo in un'area protetta e naturale possa far bene all'area stessa", spiega Veronica Milo, General Manager Vivosa Apulia Resort.L'altro obiettivo è lasciare sul territorio una parte consistente della ricchezza prodotta. Durante la stagione il resort impiega oltre 500 persone, quasi l'80% provenienti dai comuni vicini, mentre il 95% dei fornitori ha sede in Puglia. Il welfare comprende anche l'asilo gratuito per i figli dei dipendenti e contributi per le attività sportive."Abbiamo una Vivosa Academy per tutti i giovani del territorio. I più meritevoli poi avranno una borsa di studio presso di noi e anche un contratto full time", aggiunge Milo.Il problema da superare è quello comune a gran parte del turismo salentino: la concentrazione delle presenze nei mesi estivi. Vivosa sta allungando la stagione da aprile a ottobre, puntando sul benessere, sugli eventi aziendali e sui ritiri sportivi."Noi stiamo uscendo un po' dallo schema di business luglio-agosto in Salento - afferma la manager - perché abbiamo tanto altro da offrire. Vivosa è un resort poliedrico, non solo leisure, che combina leisure con Mice e stiamo vedendo che siamo veramente tanto appetibili soprattutto per dei retreat importanti, i retreat aziendali, ma anche retreat sportivi".La formula all inclusive non deve necessariamente trattenere gli ospiti dentro la struttura. Le esperienze proposte comprendono la pesca con i pescatori di Torre San Giovanni, le passeggiate in bicicletta tra gli ulivi secolari e l'aperitivo nella pajara, il trullo salentino. Il ricavato, afferma Vivosa, viene destinato ai fornitori locali.Nel 2026 il resort ha ottenuto per il sesto anno consecutivo il titolo Italy's Leading All-Inclusive Resort dei World Travel Awards. "Siamo felici di aver vinto il premio World Travel Awards a Londra, miglior all inclusive d'Italia. Vivosa per me è un unicum, nel senso che è un resort ma non è un villaggio, è un all inclusive, però facciamo le experience per cercare di far scoprire il territorio, quindi è qualcosa veramente di speciale", conclude Veronica Milo.
