Venezia,Babak Karimi: arte unisce, politica divide: bisogna resistere

04 settembre 2026 alle 17:07
Venezia, 4 set. (askanews) - "Vivo sulla mia pelle e lo noto anche nei paesi intorno che c'è una lotta continua tra la politica e l'arte, perché l'arte cerca la comunanza tra le persone in tutto il mondo, la politica invece cerca le divisioni; resistere a questa dicotomia è un atto di grande resistenza e questo è un film di resistenza".Così Babak Karimi, parlando di "Balcanica", presentato a Venezia alle Giornate degli Autori, unico titolo italiano in concorso e opera prima di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis. Nel film è Nazar, un direttore d'orchestra afgano in fuga con suo figlio lungo la rotta balcanica, dopo che nel suo Paese la musica è stata messa al bando."Mi sono innamorato subito di questo film", ha aggiunto l'attore, nato a Praga e figlio di genitori iraniani (il padre è il regista Nosrat Karimi), che vive e lavora dividendosi tra Italia e Iran e ha vinto l'Orso d'argento a Berlino per "Una separazione" di Asghar Farhadi. "Il tema è attualissimo, ha radici profonde e tocca uno dei punti chiave di tutte queste guerre e disuguaglianze che ci sono nel mondo. Noi abbiamo fatto la nostra piccola parte, ma credo che, come le formiche che piano piano costruiscono una montagna pezzo dopo pezzo, anche noi dobbiamo fare questo".