Stretta sugli autovelox in Sardegna, il ministero ne spegne sei
Come cambia nell’Isola la mappa dei rilevatori di velocitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sei spenti, venticinque rimasti. La riforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ridisegna la mappa dei controlli sulla velocità in Sardegna: su 31 dispositivi censiti, quelli non in regola con i nuovi requisiti hanno dovuto staccare la spina. Gli altri – a cui si aggiungono quelli in dotazione alle pattuglie della Polizia Stradale – restano in azione. La ragione, spiega il Mit, è quella di «mettere fine al caos delle multe che durava da trentaquattro anni».
È questo il risultato del giro di vite sugli autovelox imposto dal ministero a partire dalla fine dello scorso anno. E allora si può provare a seguire la mappa dei superstiti, da nord a sud, come un viaggio lungo le strade più sorvegliate dell’Isola.
La prima tappa è Sassari, che conserva la presenza più consistente: oggi restano quattro dispositivi, mentre prima della riforma erano otto. È anche il territorio che paga il prezzo maggiore della stretta: quattro dei sei apparecchi spenti in Sardegna sono qui. Un colpo netto, che dimezza la presenza degli autovelox ma non la cancella. Sassari resta infatti il Comune con il maggior numero di dispositivi. Gli altri due stop sono distribuiti tra l’Unione dei Comuni Parteolla e Basso Campidano e Iglesias.
Tre territori, sei apparecchi: è qui che finisce la lista dei bocciati, quelli che negli anni hanno fotografato migliaia di automobilisti con il piede troppo pesante sull’acceleratore. E sulle strade, per chi le percorre ogni giorno, quegli occhi elettronici sono ormai una presenza familiare. Tanto da modificare il comportamento degli automobilisti: frenate improvvise per abbassare la velocità, colonne che si allungano, rallentamenti proprio in prossimità delle colonnine. Una sorta di riflesso condizionato che, in alcuni tratti, accompagna il viaggio molto prima ancora di arrivare al dispositivo.
Il resto della Sardegna continua invece a comparire sulla cartina. Sono 25 gli apparecchi che hanno superato il nuovo vaglio: dispositivi fissi o mobili disseminati in diverse zone dell’Isola.
