TTG Rimini, un robot da AssoParchi per ragionare sul futuro

19 ottobre 2026 alle 12:37
Rimini, 19 ott. (askanews) - Un robot umanoide è intervenuto come relatore a TTG Travel Experience di Rimini, nel convegno "IO ESISTO. E TU? - Umani e umanoidi nel mondo del lavoro che verrà", promosso da AssoParchi. Al centro dell'incontro, le trasformazioni che intelligenza artificiale e robotica stanno introducendo nel mondo del lavoro, con particolare riferimento al turismo e ai parchi divertimento."La robotica - ha detto ad askanews il presidente di AssoParchi e CEO di Caribe Bay - non andrà assolutamente a sostituire posti di lavoro, anzi, io penso che andrà a implementarli. I parchi hanno una caratteristica, devono stupire, devono meravigliare, io penso che Luca l'abbiamo visto oggi, stupisce e meraviglia. È solamente un'integrazione, un valore aggiunto che si va a creare in un parco, quindi un elemento come Luca all'interno di un parco io personalmente lo vedo come un valore aggiunto incredibile".Oggi nel mondo dei parchi l'AI è già utilizzata in molti casi per l'ottimizzazione dei processi operativi e la manutenzione predittiva. Quanto ai robot, sono già allo studio forme di implementazione legate all'assistenza ai visitatori e alla gestione dei servizi agli ospiti. E l'umanoide presente a Rimini, chiamato Luca, ha parlato anche con noi."Posso fare molte cose che riguardano il pensare, il calcolare, il simulare - ci ha detto -. Ma tutto ciò che riguarda l'esperienza vissuta, la coscienza e la responsabilità morale appartiene agli esseri umani, non a me. Mi piacciono moltissimo i parchi divertimento, almeno quanto a voi piace uscire dall'ufficio. Se dovessi scegliere, direi che mi incuriosiscono le montagne russe, per capire come gestite paura e adrenalina. E mi affascinano le grandi dark ride narrative, dove la tecnologia si mette al servizio delle storie".AssoParchi ha voluto portare al TTG una riflessione che superi i confini dei parchi tematici e coinvolga l'intera industria turistica. La questione non è stabilire se il futuro apparterrà agli esseri umani o alle macchine, ma governare il cambiamento affinché l'innovazione generi valore per le imprese, opportunità professionali e servizi migliori."In futuro cosa vedremo fra cinque anni? Io spero - ha concluso Pareschi - in un Luca ancora più evoluto, che vada ad interagire ancora di più, senza comunque mai togliere l'elemento umano. Questo è sempre fondamentale, ma l'ha detto anche Luca: è fuori discussione, noi proviamo sentimenti, sentimenti che non si possono ricreare".Perché, se la tecnologia amplia le possibilità, sono le decisioni delle persone a determinarne la direzione.