Truffa del finto carabiniere, due campani arrestati in un b&b a Oristano
Hanno contattato un’anziana di 85 anni residente in un paese della Marmilla, le hanno detto – uno si è qualificato come maresciallo dell’Arma –che sua figlia era rimasta coinvolta in un incidente e che se voleva evitare guai con la legge avrebbe dovuto consegnare soldi e gioielli. Lei, per paura, ha eseguito, e ha messo tutto nelle mani di un altro sedicente militare.
È il classico schema della truffa del “finto carabiniere” quello messo in atto da due ventenni campani che ieri sono stati arrestati in un b&b di Oristano dai carabinieri della compagnia di Ghilarza in collaborazione con i colleghi del capoluogo.
Il blitz è scattato nell’ambito delle attività di monitoraggio di bande criminali, dedite alle truffe, furti, estorsioni a danno di soggetti fragili, soprattutto anziani. I militari, dopo la chiamata della vittima al 112, hanno avviato un complesso pedinamento dopo aver individuato i truffatori a bordo di un’utilitaria. Poi l’irruzione nella struttura ricettiva, dove alloggiavano (uno sotto falso nome). Durante la perquisizione i militari hanno trovato, nascosti nelle intercapedini dei mobili della camera, 14.000 euro in banconote, un cofanetto in legno pregiato, numerosi monili in oro, costituiti da pietre preziose, orologi, anelli, collane, spille, bracciali, medagliette e altri oggetti dall’ingente valore economico e, soprattutto, affettivo sottratti poco prima.
Una parte dei gioielli, è emerso poi, era il bottino di un’analoga truffa avvenuto a Cagliari, sempre a danno di una signora anziana di 80 anni, raggirata mercoledì mattina nello stesso modo.
I due malviventi sono stati rinchiusi in carcere a Massama. E non sono i primi “finti carabinieri” a finire nelle maglie dei carabinieri veri: questa è la quinta operazione dell’Arma di Oristano che individua i responsabili di raggiri che puntano a colpire persone particolarmente deboli, come gli anziani.
