Olimpiadi, artisti con l'atleta ucraino squalificato: "Cio eccessivo"

13 febbraio 2026 alle 18:55
Milano, 13 feb. (askanews) - In tanti si schierano al fianco dell'atleta ucraino di skeleton Vladislav Heraskevych, squalificato dal Cio per essersi rifiutato di gareggiare alle Olimpiadi con un casco diverso da quello con le immagini degli atleti uccisi durante l'invasione russa.Una decisione "incomprensibile", secondo Natalia Siassina, presidentessa dell'associazione Vitaworld, che organizza una mostra di opere ispirate agli sport invernali realizzate da artisti ucraini e italiani durante i Giochi di Milano Cortina, che ha deciso di aggiungere un'opera proprio in segno di solidarietà all'atleta espulso:"Il ritratto di Artem Azarov, realizzato da lui stesso prima della sua caduta in guerra. Aggiungiamo questo ragazzo, caduto tre mesi dopo la laurea, in segno di protesta contro questa decisione"."Non è possibile che il Cio vieti la memoria delle persone, degli sportivi caduti in guerra". "Lo spirito olimpico consiste proprio nell'abolizione della guerra e nello spirito dello sport come competizione pacifica, direi che è fisiologico dal punto di vista olimpico ricordare gli atleti caduti in guerra".Un provvedimento definito "eccessivo", la squalifica, anche per Gianluigi Filippini, artista con il nome di Jeanfilip e co-curatore della mostra:"Secondo me per questo ragazzo in questo momento, oltre allo shock per l'essere stato escluso dalle Olimpiadi c'è anche uno shock emozionale che sta vivendo dentro di sè molto forte".