Sulcis e Porto Torres sotto osservazione: il progetto Sintesi incrocia dati sanitari e ambientali
Capire quanto l’ambiente influenzi la salute dei cittadini e trasformare quei dati in strumenti di prevenzione. È questo l’obiettivo del progetto Sintesi, presentato oggi a Cagliari, che punta a monitorare gli effetti delle pressioni ambientali sulla salute delle popolazioni residenti nei territori del Sulcis Iglesiente-Guspinese e di Porto Torres.
«Il progetto serve a mettere in rete diverse istituzioni che si occupano di ambiente, animali e salute, coordinate da Ares Sardegna», spiega Luigi Minerba, coordinatore scientifico del progetto nell’isola. «Ci occuperemo di mettere insieme tutti quei dati necessari per studiare le problematiche di salute in relazione all’ambiente e proporre soluzioni di tipo preventivo per migliorare la qualità della vita delle persone che vivono in questi territori».
Sono circa 340mila, pari al 22% della popolazione sarda, i residenti coinvolti nelle aree oggetto dello studio. «Parliamo dei Siti di interesse nazionale (Sin) del Sulcis Iglesiente-Guspinese e di Porto Torres, territori che continuano a richiedere attenzione», aggiunge Minerba.
Finanziato dal Piano nazionale complementare con circa 25 milioni di euro a livello nazionale, di cui 2,5 milioni destinati alla Sardegna, il progetto ha già prodotto un primo risultato concreto: la creazione di una rete stabile tra Ares, Arpas, Asl, Università, Istat, Istituto zooprofilattico e altri enti coinvolti nella raccolta e nell’analisi dei dati. L’obiettivo è costruire un sistema permanente di sorveglianza ambiente-salute capace di orientare le future politiche di prevenzione e sanità pubblica.
