''Su Maistu'', il film su Luigi Lai: le launeddas come lingua universale
Ci sono suoni che non appartengono solo alla musica. Sono memoria, respiro, identità.
Le launeddas sono proprio questo: strumento antichissimo, ma anche lingua viva, capace di attraversare i secoli e arrivare fino a noi senza perdere la sua forza.
Una storia che oggi diventa cinema.
“Su Maistu” , di Gianfranco Cabiddu, è il film che racconta la vita di Luigi Lai, uno dei più grandi maestri di launeddas. Un uomo che ha custodito e trasformato una tradizione millenaria, portandola fuori dall’isola, nei teatri e nel mondo.
Raccontare Luigi Lai non significa solo fare un ritratto artistico.
Significa interrogarsi sulle nostre radici, su come si possa trasformare una tradizione in racconto contemporaneo e universale. E’ stato un lavoro di 8 anni: Cabiddu ha seguito il tempo reale della vita e non quello del cinema. Perché questa scelta?
Lo ha spiegato a Radar, su Videolina, raccontando tutto il percorso del film. Ora l'obiettivo è una distribuzione oltre la Sardegna, nelle sale della penisola.
