Saldi estivi, in Sardegna spesa più bassa della media nazionale
I saldi estivi rappresentano uno degli appuntamenti più attesi dai consumatori e un passaggio importante per il commercio. A livello nazionale, secondo Confcommercio, saranno 16 milioni e 100 mila le famiglie che acquisteranno prodotti scontati, con una spesa media di 201 euro per nucleo e 91 euro a persona.
Il giro d’affari complessivo è stimato in 3 miliardi e 200 milioni di euro. In Sardegna, però, la capacità di spesa si conferma più contenuta: la previsione scende a circa 161 euro per famiglia, quaranta euro in meno rispetto alla media italiana. Nel solo Sud dell’Isola sono attesi gli acquisti di circa 171 mila famiglie, per un mercato da 27 milioni e 600 mila euro.
Nell’Oristanese la stima sale leggermente rispetto al dato regionale, ma resta inferiore a quella nazionale: circa 170 euro per famiglia e 77 euro a persona. Un divario che riflette il minore potere d’acquisto del territorio e spinge molti consumatori a selezionare con maggiore attenzione gli acquisti.
Per i negozi di vicinato, i saldi possono rappresentare una boccata d’ossigeno dopo una stagione non semplice, ma anche l’occasione per ribadire il valore della qualità, della consulenza e del rapporto diretto con il cliente. Ne abbiamo parlato con la direttrice di Confcommercio Oristano, Sara Pintus, e con il presidente provinciale di Federmoda, Renzo Mereu, per analizzare le aspettative degli operatori, il comportamento dei consumatori e le prospettive del commercio locale.
