Radioterapia e nuove frontiere nella cura oncologica

12 ottobre 2026 alle 11:37
Firenze, 12 ott. (askanews) - Come integrare al meglio la radioterapia con i nuovi farmaci nella cura dei tumori? E quali sono i tempi di somministrazione, i benefici e i possibili effetti collaterali delle terapie combinate? Sono solo alcune delle domande sorte durante la seconda Consensus internazionale multidisciplinare, a Firenze, promossa da un gruppo di radio-oncologi dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e membri della Fondazione Radioterapia Oncologica.L'obiettivo dell'incontro è mettere a confronto esperti italiani e internazionali di radioterapia oncologica, oncologia medica e ricerca traslazionale, per elaborare raccomandazioni concrete a supporto dei medici e individuare le priorità per gli studi futuri.Le parole di Prof. Icro Meattini, Direttore Breast Unit, AOU Careggi, Professore Associato di Radioterapia Oncologica, Università di Firenze: "Ci siamo ritrovati a Firenze, dopo circa due anni di lavoro, insieme ai massimi esperti di radioterapia oncologica, oncologia medica, preclinica e associazione dei pazienti per cercare di definire come le moderne tecniche di radioterapia possano essere associate con sicurezza ai nuovi farmaci nella cura dei più importanti tumori. Quest'anno parliamo di tumori della mammella, della testa e del collo e di tumori urologici, in particolare del rene e della prostata".L'intervista al Dott. Giulio Francolini, Oncologo radioterapista, AOU Careggi, Firenze: "Il focus principale di questa Consensus è garantire uno sforzo coordinato da parte di esperti mondiali di differenti patologie per quanto riguarda la prostata e il tumore del rene, nel garantire in differenti scenari clinici e in differenti condizioni di malattia il massimo beneficio con il minimo rischio. L'obiettivo è trovare la combinazione efficace tra i due trattamenti che possa offrire il massimo risultato per i pazienti.I lavori si concentrano in particolare sui tumori della mammella, della prostata, del rene e del distretto testa-collo. Al centro, la necessità di chiarire quali siano le combinazioni più efficaci e sicure, quali pazienti possano trarne maggior beneficio e come ottimizzare la sequenza e i tempi dei trattamenti.Il commento di Dott. Pierluigi Bonomo, Dirigente medico, Radioterapia Oncologica, AOU Careggi, Firenze - Presidente eletto AIRO: "La radioterapia rappresenta una terapia fondamentale nella cura dei malati affetti da tumori del distretto testa-collo, un insieme di malattie che sono accomunate dalla loro collocazione anatomica, ma che si presentano complesse proprio perché originarie da punti differenti del medesimo ambito anatomico".Un confronto multidisciplinare che punta a colmare le lacune delle evidenze scientifiche e a rendere le strategie terapeutiche sempre più integrate e personalizzate.