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Pecoraro Scanio: arrestare incendiari anche con tecnologie EcoDigital
04 agosto 2026 alle 11:47
Roma, 4 ago. (askanews) - "Gli incendi sono una priorità e arrestare gli incendiari è un dovere delle autorità e dell'intera collettività nazionale. Esattamente ventisei anni fa, da ministro dell'Agricoltura, introdussi con un decreto-legge il reato 423 bis di incendio boschivo, una svolta fondamentale nella tutela del nostro patrimonio naturale": lo dichiara in un video Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente."In questi anni sono stati denunciati quasi 120 mila incendi, con circa 10 mila persone denunciate e oltre 300 arresti. Sono risultati importanti, ma non sufficienti. Il cambiamento climatico ha aumentato il rischio incendi e richiede una risposta molto più incisiva e strutturale", denuncia.Secondo Pecoraro Scanio "serve un Piano nazionale permanente, operativo tutto l'anno e non soltanto nei mesi estivi, che assicuri un monitoraggio costante dei boschi e di tutte le aree a rischio del Paese".L'ex ministro evidenzia inoltre la necessità di rafforzare la prevenzione sul territorio: "Occorre valorizzare il ruolo degli agricoltori, perché dove esiste un presidio delle attività agricole diminuiscono l'abbandono dei terreni e le opportunità per gli incendiari. Allo stesso tempo bisogna coinvolgere maggiormente sindaci e comunità locali, protagonisti della tutela e della prevenzione"."La sfida riguarda anche l'Europa - prosegue -. Le tragedie che colpiscono Francia, Spagna, Grecia e l'intero bacino del Mediterraneo, così come gli incendi registrati perfino nel Regno Unito, dimostrano che siamo di fronte a un'emergenza globale, strettamente legata alla crisi climatica".Pecoraro Scanio conclude rilanciando la necessità di investire nell'innovazione: "Bisogna rafforzare gli strumenti introdotti con il reato di incendio boschivo, migliorare la capacità di prevenzione e di pronto intervento attraverso le nuove tecnologie e costruire una vera strategia EcoDigital. Droni, intelligenza artificiale, sistemi satellitari e monitoraggio digitale possono diventare strumenti decisivi per proteggere i nostri boschi e salvaguardare il territorio".
