I sardi nell’Odissea, la teoria: «I venti di Eolo conducono Ulisse in Sardegna»
I sardi negli esametri dell’Odissea. Ulisse trascinato in Sardegna dai venti avversi di quell’otre leggendaria di Eolo, aperta colpevolmente dai suoi compagni. Non solo suggestione, non più la fascinazione di una tesi. Il lavoro prezioso del filologo Victor Bérard, con i suoi volumi Les navigations d'Ulysse impolverati, diventa fondamento di una tesi: Sardegna terra dei Lestrigoni. Decimo libro, il viaggio di Odisseo dal multiforme ingegno lo conduce in una città dalle ‘’mura grandi’’, dove c'è un porto ben attrezzato.
«È la Sardegna l’altra isola narrata da Omero»: ai ''Dialoghi'', organizzati dai Musei nazionali di Cagliari nell'ex Regio Museo, le argomentazioni di Massimo Cultraro, docente di Archeologia egea all'Università di Palermo, illustrate in una seguita lectio.
Le evidenze supportano l'ipotesi così attraente. Documentazione archeologica legata alla presenza di materiale miceneo nell'isola, prima di tutto: un alabastron, che è un piccolo vaso, una coppa e altri reperti vanno a strutturare una teoria. L’intervista al professore.
