Dopo flop elettorale, Merz: rivedere l'assicurazione sanitaria privata

22 settembre 2026 alle 15:52
Berlino, 22 set. (askanews) - Dopo le batoste elettorali regionali per il suo partito, Friedrich Merz, deciso ad assicurare un "futuro democratico" alla Germania, parla di "cambiamenti" ed "equità". Il cancelliere conservatore ha annunciato di voler rivedere l'assicurazione sanitaria privata. Un cambio di rotta che sorprende tutti, in particolare il partner di minoranza della coalizione, la Spd, dato che questa è una loro riforma attesa da decenni.La "coesistenza tra assicurazione sanitaria privata e pubblica" è percepita da molte persone come un "problema di equità", ha affermato Merz, citato dalla stampa tedesca. Esistono "buone ragioni a sostegno di entrambi i sistemi, ma se la popolazione li considera un problema così grave - e io condivido questa valutazione - allora dobbiamo cambiare qualcosa, ed è proprio di questo che discuteremo". In conferenza stampa lunedì, Merz si è cosparso il capo di cenere, sottolineando:"Negli ultimi 16 mesi, come coalizione, abbiamo avviato diverse iniziative importanti, il fatto che quest'anno si registri una lieve crescita economica è frutto del nostro lavoro comune", ha detto Merz, sottolineando che "tutto ciò non è ancora sufficiente" e che il governo è "consapevole delle difficoltà di consenso", mentre "tra i cittadini si è diffusa la percezione di una mancanza di equità nel Paese".La Cdu è un "partito del popolo" (in tedesco "Volkspartei") "solo in parte", ha poi replicato, dopo che AfD si è appropriata del titolo che prima spettava ai grandi partiti: "Lo siamo ancora in parte, ma solo in parte", ha detto, spiegando che ora "servono colloqui molto approfonditi, consultazioni e cambiamenti che vogliamo davvero attuare, anche su noi stessi".Sebbene i vertici dell'Spd abbiano confermato l'intenzione di restare nella coalizione, hanno fatto intendere di voler riaprire il confronto sulle riforme sociali ed economiche, concordate di recente dopo mesi di trattative spesso aspre con la Cdu."Sosteniamo questa coalizione", ha dichiarato Lars Klingbeil, ministro delle Finanze e co-leader dell'Spd, aggiungendo tuttavia che "le cose non possono andare avanti" così, e auspicando "un dibattito aperto e onesto, anche all'interno del governo, sulla direzione delle riforme", ha aggiunto. Forse, per non soccombere alle pressanti richieste della Spd, è iniziato anzitempo l'"alleggerimento" delle riforme previste.