Concluso il percorso di formazione "Lab Bootcamp 2.0"

13 maggio 2026 alle 16:00
Milano, 13 mag. (askanews) - Si è conclusa la seconda edizione del "Lab Bootcamp 2.0", progetto formativo realizzato dal Centro di Ricerca e Alta Formazione in Health Administration dell'Università degli Studi di Milano, con il contributo non condizionante di Roche Diagnostics Italia mirato a potenziare il ruolo della medicina di laboratorio.La seconda edizione ha coinvolto 35 professionisti del settore della Medicina di Laboratorio provenienti da ospedali, università e strutture private di tutta Italia in attività di formazione in aula e attività pratiche.Ha parlato così Federico Lega, Responsabile scientificio "Lab Bootcamp 2.0": "Il "Lab Bootcamp" del 25-26, organizzato dall'Università degli Studi di Milano in partnership con Roche, si è caratterizzato per due grandi elementi importanti.La prima era la multidisciplinarietà della presenza in aula. Avevamo sicuramente i medici di laboratorio, ma avevamo i biologi, avevamo gente che si occupa di microbiologia, avevamo anche i trasfusionisti. Questa multidisciplinarietà ha arricchito, chiaramente, la discussione e la conversazione in aula, perché ci ha permesso di lavorare su percorsi di miglioramento che sono settoriali, ma allo stesso tempo che incrociano tutti gli ambiti che vedono la diagnostica di laboratorio, coinvolta oggi, nella grande sfida di produrre valore per le proprie aziende e per il sistema per cui si lavora". Il Lab Bootcamp 2.0 non è solo un corso di alta formazione, ma un investimento strategico su una nuova generazione di leader capaci di guidare il cambiamento nella diagnostica. Ha parlato così Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics: "Si conclude il percorso della "Bootcamp 2.0", la seconda versione di questo percorso formativo per valorizzare la diagnostica all'interno del Sistema Sanitario Nazionale. Un percorso che ha coinvolto professionisti delle diverse settorialità ospedaliere, territoriali, banco di sangue e trasfusionale anatomia patologica. Ha visto, dall'anno scorso, una crescita delle competenze manageriali in ottica di rinforzare il valore della diagnostica in vitro per sfruttare tutti I benefici per I pazienti italiani". Un impegno, quello di Roche Diagnostics, che guarda al futuro, con la consapevolezza dell'importanza di potenziare oggi le competenze dei professionisti per costruire la sanità di domani.