Colonne di mezzi blindati e carri armati: grandi manovre per le esercitazioni nei poligoni della Sardegna
Il decreto del ministro della Difesa Guido Crosetto è arrivato, i poligoni della Sardegna si prepara a ospitare mesi di esercitazioni delle forze armate italiane e dei Paesi alleati. E la mobilitazione è già iniziata: nei giorni scorsi carri armati e mezzi blindati sono sbarcati al porto di Cagliari. E da giorni colonne di camion dell’Esercito, scortate dai carabinieri, fanno la spola tra la banchina e il poligono di Teulada, sfilando lungo la Statale 130, la Statale 126 e la Sp2.
Il 30 settembre scade il periodo di “non belligeranza”: fino a quella data, secondo il patto Stato-Regione, sono sospese tutte le attività a fuoco a Capo Teulada, Quirra-Perdasdefogu e Capo Frasca. In realtà per l’estate che si sta chiudendo la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha concesso una deroga a Leonardo Spa, principale industria bellica italiana, che ha potuto effettuare sperimentazioni in pieno agosto nel Sarrabus. Ma per il resto della stagione le armi sono rimaste in silenzio.
Ora si apprestano a riaprire il fuoco durante le attività addestrative che, soprattutto a causa dei segnali in arrivo dal fronte russo-ucraino, vengono considerate sempre più necessarie dalle alte sfere della Difesa.
Dal comitato misto-paritetico sulle servitù militari, a giugno, era arrivata una bocciatura sul calendario delle esercitazioni del secondo semestre, proposto dal ministero. Una presa di posizione della componente civile dell’organo, insoddisfatta per una lunga serie di istanze rimaste senza risposta: dagli indennizzi per i Comuni oberati fino alla mancata trasparenza sulle attività portate avanti nelle aree militari dell’Isola. L’elenco delle operazioni dell’imminente autunno, poi, non era nemmeno completo: è già stato annunciato che, in accordo con paesi alleati della Nato, verranno proposte altre esercitazioni che a giugno dovevano ancora essere definite.
La bocciatura del Comipa, intanto, è stata superata: come previsto dal codice dell’ordinamento militare ad approvare le esercitazioni in Sardegna è arrivato il decreto del ministro della Difesa giustificato, come sempre, dai “preminenti” interessi nazionali.
