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Cambogia, una falsa stazione di polizia nel centro delle truffe online
22 settembre 2026 alle 14:22
Prey Veng (Cambogia), 22 set. (askanews) - Banconote false sul pavimento, cabine insonorizzate e una falsa stazione della polizia di Singapore, usata come sfondo nelle videochiamate per fingersi agenti. Le autorità cambogiane hanno accompagnato i giornalisti nel centro, vicino al confine con il Vietnam e chiuso dallo scorso aprile. Secondo il governo, occupava 120 ettari e lo scorso anno vi lavoravano circa 20mila truffatori.La visita arriva alla vigilia di una conferenza internazionale, in programma il 23 e 24 settembre, mentre la Cambogia è sotto pressione perché contrasti le reti criminali che operano sul suo territorio."Da quando abbiamo avviato l'operazione contro le truffe online in tutto il Paese - spiega Hay Makara, funzionario della Commissione cambogiana contro le truffe - abbiamo ispezionato 832 siti. In più di 600 si svolgevano attività legate alle truffe. Tra questi, 86 sono grandi centri ora sotto il nostro controllo". Secondo gli esperti, la chiusura dei centri non basta a smantellare le reti criminali. Lo stesso Makara riconosce che i truffatori hanno cambiato modo di operare. "Al momento - aggiunge il funzionario - non ci sono più centri per le truffe. Ma i criminali si stanno adattando alle misure delle autorità: si nascondono in piccoli gruppi e lavorano da case e stanze in affitto, alberghi e persino in auto".
