Beer&Food, Carlsberg: il futuro della birra è nella scelta

18 febbraio 2026 alle 18:55
Rimini, 18 feb. (askanews) - Un consumatore su tre ha già inserito la birra analcolica tra le proprie scelte fuori casa. La Generazione Z guida il cambiamento: il 18% dei loro consumi si orienta già verso prodotti a basso o nullo contenuto alcolico. Non si beve meno per rinuncia, si beve diversamente per scelta. A Beer&Food Attraction, Carlsberg Italia ha promosso un confronto tra impresa e istituzioni proprio su questo tema, con un talk aperto dal nuovo Managing Director Alius Antulis. Al centro, una domanda: come accompagnare questa trasformazione."Oggi stiamo vivendo veramente una trasformazione degli stili di consumo - spiega Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director Carlsberg Italia -. I giovani sempre di più fanno delle scelte di bere consapevole. Sicuramente continuano a consumare prodotti alcolici, ma scelgono consapevolmente di alternare alcolico e analcolico sempre di più e questo è un nuovo modo per loro di vivere la socialità, quindi una ridefinizione del loro modo di approcciarsi al bere che è assolutamente interessante ed è un grandissimo stimolo per tutta l'industria della birra".I dati confermano quello che si osserva nei locali. Secondo le ricerche NielsenIQ presentate al talk, più di un italiano su due dichiara di fare qualcosa per il proprio benessere complessivo. E il concetto stesso di salute si sta spostando: non più solo assenza di malattia, ma efficienza psicofisica. Un cambio di paradigma che investe direttamente il mondo del beverage."Quello che stiamo vedendo nel mondo dell'alcol - ricorda Luca Gerosa, Beverage Industry Leader NielsenIQ - è un fenomeno di crescita significativa di tutto il mondo del no-alcol e quindi un aumento dell'offerta di proposizioni che, avendo superato la barriera del gusto che era uno dei limiti al consumo, oggi diventano di accesso molto più comune. Un accesso che integra il portafoglio di prodotti e quindi non va per forza in sostituzione, ma fa parte della stessa libertà di scelta".Non sostituzione, ma integrazione. Un messaggio che il comparto brassicolo porta anche alle istituzioni chiedendo politiche di filiera e un approccio che punti sull'educazione al consumo, non sulla demonizzazione del prodotto. Carlsberg Italia, intanto, allarga l'offerta. "Presentiamo in fiera in anteprima la nostra Tuborg Zero al limone, quindi un'ulteriore opzione di consumo per accogliere e guidare verso una socialità diversa e verso un modo di bere più consapevole" aggiunge Savoca.Il futuro della birra non è meno birra. E' più scelta. E il confronto di Rimini tra impresa e istituzioni va in questa direzione: non vietare, ma educare.