ASTOI: italiani quasi tutti rientrati."Cala la voglia di vacanza"

12 marzo 2026 alle 09:40
Milano, 12 mar. (askanews) - "Lo scenario per chi si occupa di turismo organizzato adesso è molto delicato. Siamo alla temperatura massima della febbre, il conflitto è iniziato da poco, quindi abbiamo immediatamente dovuto occuparci dell'assistenza dei clienti all'estero, sia quelli presenti nell'area del Golfo, sia quelli presenti in altre aree del mondo, ma che volavano con compagnia del Golfo e quindi hanno subito il cosiddetto rerouting ed è stata un'attività molto impegnativa, perché abbiamo dovuto realizzare ben nove voli rescue dall'Italia per andare a riprendere i turisti in varie zone del mondo. Ora la maggior parte di questi turisti, almeno di quelli che viaggiano con il turismo organizzato sono rientrati nel nostro Paese e stiamo giusto completando gli ultimi rientri". Lo ha detto ad askanews il presidente di ASTOI - Confindustria Viaggi Pier Ezhaya, facendo il punto sul mondo del turismo in seguito alla guerra in Medio Oriente."Adesso - ha aggiunto Ezhaya - stiamo guardando la crisi dritta negli occhi, perché evidentemente ha un impatto non solo sui Paesi in oggetto del conflitto, ma più ad ampio raggio sulla voglia di vacanza degli italiani che in questo momento è congelata".