Armi da guerra interrate nei boschi, quattro fermati nel Bergamasco

04 settembre 2026 alle 14:52
Milano, 4 set. (askanews) - Armi da guerra avvolte nella plastica e interrate nei boschi, nascoste in veri e propri depositi a disposizione di un gruppo criminale. È uno degli sviluppi dell'indagine sulla sparatoria del 21 giugno alle piscine Aquamore di Seriate, nel Bergamasco, che ha portato al fermo di quattro persone.Secondo la Procura di Bergamo, l'agguato sarebbe maturato nell'ambito di una faida tra gruppi rivali per il controllo dello spaccio. Le indagini hanno ricostruito anche un precedente episodio, il 15 giugno a San Paolo d'Argon, quando una dozzina di uomini con il volto coperto e armati di Kalashnikov erano usciti da un bosco per poi allontanarsi a bordo di tre auto.Le ricerche hanno portato a un primo deposito nei boschi tra Vittuone e Cisliano, nel Milanese dove sono stati trovati un Kalashnikov AK-47, un fucile d'assalto SIG 550, oltre cento proiettili e sostanze stupefacenti.Un secondo arsenale è stato scoperto nei boschi di Oleggio Castello, nel Novarese.