Addio riunificazione Coree, Pyongyang la toglie dalla Costituzione

06 maggio 2026 alle 18:15
Roma, 6 mag. (askanews) - La Corea del Nord ha eliminato dalla sua Costituzione ogni riferimento all'unificazione con la Corea del Sud, come dimostra un documento visionato da France Presse, sottolineando la volontà di Pyongyang - spiega l'analista Kim Yong-hyun, professore del Dipartimento di Pubblica Amministrazione e Studi sulla Corea del Nord presso l'Università di Dongguk - di adottare una politica più ostile nei confronti di Seoul.Tecnicamente, la Corea del Nord e la Corea del Sud rimangono in stato di guerra perché la guerra del 1950-53 si concluse con un armistizio e non con un trattato di pace. In precedenza, la costituzione di Pyongyang conteneva una clausola che dichiarava l'obiettivo di "realizzare l'unificazione della madrepatria"."La Corea del Nord ha sempre sostenuto che il Sud fosse composto da due Stati distinti e da uno Stato ostile. E questa volta lo ha formalizzato a livello costituzionale", ha spiegato il professore Kim Yong-hyun.I funzionari nordcoreani hanno preso in considerazione emendamenti costituzionali in un importante congresso tenutosi a marzo, dove il leader Kim Jong Un ha definito Seoul lo "Stato più ostile".La clausola eliminata affermava che la nazione dotata di armi nucleari si sarebbe battuta per la "riunificazione nazionale sui principi di indipendenza, riunificazione pacifica e grande unità nazionale". E riguardo una nuova disposizione che conferisce al presidente della commissione per gli Affari di Stato il comando delle forze nucleari, l'esperto sottolinea:"Sebbene la Costituzione in precedenza non prevedesse disposizioni riguardanti chi fosse autorizzato all'uso di armi nucleari, l'inserimento di questa clausola può essere interpretato come una mossa per dichiarare ufficialmente agli Stati Uniti e alla comunità internazionale che la Corea del Nord è una potenza nucleare a tutti gli effetti e per dimostrarne le capacità".