Ad Alghero l'impianto di trattamento della posidonia entra in funzione

05 maggio 2026 alle 14:29aggiornato il 05 maggio 2026 alle 15:22

La posidonia spiaggiata non sarà più solo un’emergenza da gestire, ma una risorsa da recuperare. Da oggi, 5 maggio, nell’area industriale di San Marco ad Alghero, sono iniziati i primi trattamenti dei materiali raccolti sulle spiagge della Riviera del Corallo attraverso il nuovo impianto finanziato con fondi PNRR. La struttura, unica in Sardegna gestita da un ente pubblico e tra le poche in Italia con processo totalmente “End of Waste”, potrà trattare fino a 20mila tonnellate annue di posidonia in esubero. Grazie alla tecnologia del soil washing, sarà possibile separare e recuperare la sabbia, da riportare sui litorali, riducendo così la perdita di un bene prezioso per l’equilibrio delle spiagge. L’inaugurazione questa mattina, con, tra gli altri, il sindaco Raimondo Cacciotto, l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, la presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari Simona Fois. La posidonia trattata potrà essere riutilizzata nell’ingegneria naturalistica, come barriera contro l’erosione costiera, in agricoltura come substrato vegetale e persino nella produzione di pannelli fonoassorbenti. L’impianto potrà inoltre lavorare 10mila tonnellate annue di rifiuti da spazzamento stradale, recuperando materiali riutilizzabili soprattutto in edilizia.