Una doppietta regale. Alla Vuelta a España, la Norvegia onora come meglio non avrebbe potuto la scomparsa di re Harald V: l’ex campione nazionale Andreas Leknessund, 27enne della Uno-X Mobility, entra nella popolosa fuga di giornata e trionfa in salita ad Aramón Valdelinares dopo 149,8 km, con dedica al sovrano scomparso. A 34”, il connazionale e compagno di squadra Tobias Halland Johannessen completa il successo “vichingo”, mentre Wout Van Aert è terzo a 47” e conquista la maglia verde, sfilandola a Tadej Pogacar, che ovviamente conserva quella roja ma anche quella del gpm. Tra i fuggitivi, 12° a 2’55” e primo italiano, Filippo Zana, vincitore dell’ultimo Giro di Sardegna.
I big lasciano fare ma sull’ultima salita si accende la lotta per le posizioni nobili della classifica. Lo sloveno della Uae Emitares Xrg, tutto vestito di rosso, forza il ritmo e ruba ulteriori secondi ai rivali, che rimescolano le loro posizioni in graduatoria. Adesso Pogacar ha 3’50” sullo spagnolo Enric Mas (Movistar), 4’50” sull’altro sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora), 5’01” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon). Con poco più di 6’ lottano Sepp Kuss (Visma-Lease a bike), Oscar Onley (Netcompany Ineos) e Richard Carapaz (EF EasyPost).
Oggi il percorso concede una tregua con l’ottava frazione, Puçol-Xeraco di 171 km (finale non banale), ma già domani, prima del riposo, torneranno protagoniste le salite con 6 gpm e l’arrivo in quota ai 1030 metri dell’Alto de Aitana. ( c.a.m. )
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