È stato un venerdì di caldo rovente su gran parte dell’Italia, con temperature record che hanno sfiorato i 46 gradi, ma al tempo stesso mega grandinate, trombe d’aria e piogge hanno danneggiato il patrimonio artistico a Cremona e i raccolti nel Bresciano, oltre a centinaia di auto in varie città del nord. Temperature da record in Sicilia con 45 gradi, a Roma, dove sono stati registrati 41 gradi, 44 nel Cosentino, 42 in Abruzzo, 40 a Firenze e notti tropicali un po’ ovunque, con punte di 31 gradi in varie località dell’Umbria. Il caldo ha alimentato gli incendi, particolarmente gravi sul monte Morrone, in Abruzzo, colpito da giorni dalle fiamme.
Un giardiniere è morto ieri pomeriggio per un malore mentre stava lavorando in un’abitazione privata in provincia di Bologna, probabilmente a causa delle temperature elevate. Allo stesso tempo una tromba d’aria si è abbattuta nel pomeriggio su Cremona, danneggiando il Duomo e il Palazzo comunale; crollati la copertura di una guglia della cattedrale e il tetto della torre civica del municipio. Violente grandinate anche nella provincia di Brescia e il Veronese, con danni all’agricoltura e in particolare ai raccolti di uva. Nel pomeriggio chicchi di grandine grandi come palle da tennis hanno colpito la parte est della Bassa Piacentina. Il forte vento ha causato lo scoperchiamento del tetto di una scuola nel bellunese.
Sul fronte del caldo, nel weekend è previsto un lieve miglioramento. Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, i bollini rossi passeranno oggi a sei e domani si ridurranno ancora, a quattro centri urbani.
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