Ottocento cittadini senza medico di famiglia, trenta turni di guardia medica scoperti negli ultimi due mesi: a Carloforte l’emergenza sanità vale doppio perché prima di arrivare in ospedale bisogna fare la traversata in traghetto, quaranta minuti via mare che possono fare la differenza tra la vita e la morte. I cittadini sono preoccupati, da qualche giorno è nato il Comitato Sanità Isola di San Pietro: ha già oltrepassato le cento adesioni e i contatti sono in continuo aumento.
Gli obiettivi
«Il nostro obiettivo è collaborare con le istituzioni per la Sanità a Carloforte, trovare insieme delle soluzioni. – dice Marco Conte, medico ortopedico, presidente del Comitato che riunisce medici, infermieri, ma anche cittadini e professionisti vari, oltre a persone affezionate a Carloforte che tornano sull’isola per le vacanze - È interesse di tutti, che la sanità funzioni al meglio: questo è il nostro obiettivo, ciò che ci ha spinto a unire le forze. Siamo un comitato apartitico, senza finalità politiche: non siamo un comitato del no a tutto, vogliamo il confronto con le istituzioni e saremo propositivi». In questi pochi giorni di attività il Comitato si è già articolato in 11 diversi gruppi di lavoro, ciascuno con un settore specifico da seguire, ad esempio tecnico-scientifico, legale - burocratico, testimonianze dei cittadini, logistico-organizzativo, e così via. Cosa spinge tanti cittadini a organizzarsi a difesa dei servizi sanitari? «La situazione è davvero difficile e deve esserci la consapevolezza che, date le condizioni, il diritto alla salute dei carlofortini non è rispettato – dice il presidente del Comitato – abbiamo già fissato la presentazione pubblica, sarà il 14 novembre, il giorno prima della Madonna dello Schiavo, festività molto cara alla nostra comunità».
L’incontro
L’appuntamento è per le 8.45 all’oratorio San Carlo: si inizia con le relazioni del Comitato, a cui seguirà il confronto con le istituzioni sugli scenari e le necessità di Carloforte confrontate con altre realtà isolane, poi spazio alle domande del pubblico e dimostrazione pratica di primo soccorso, con la collaborazione della Croce Azzurra. A conclusione si svolgerà una passeggiata della salute per le vie del paese. «Come comunità – dice Marco Conte – non ci siamo mai arresi e siamo sempre riusciti ad unire le forze nei momenti cruciali, ce lo insegna la nostra storia. Quello spirito è indispensabile ora, per rivendicare il nostro diritto alla salute. Ricordo quello che successe nel 1988: un giovane morì dissanguato in seguito ad una caduta dal motorino, non si riuscì ad intervenire in tempo. Fu una tragedia, la comunità rispose mobilitandosi per una settimana intera e in seguito si ottennero servizi importanti. Tutti insieme dobbiamo proteggere il nostro diritto alla salute».
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