La protesta

Blocchi dei tir, Meloni convoca i ministri  

Oggi arriva il decreto con le misure a sostegno di autotrasporto e agricoltura 

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Nonostante gli interventi annunciati a sostegno dell’autotrasporto, non si placa al Sud la protesta dei tir contro il caro carburante. Unica eccezione la Sicilia, dove in tarda serata dopo l’incontro in Prefettura a Catania anche l’Associazione imprese autotrasportatori regionale decide «di revocare il blocco dei Tir» per aver «ricevuto rassicurazioni dal prefetto: siederemo ai tavoli nazionali per un confronto». Iniziativa che segue quella identica presa dal Comitato trasportatori il giorno precedente.

Intanto però il Governo sceglie la linea dura, con identificazioni e denunce per blocco stradale, e contemporaneamente mette a punto un decreto: già oggi - fa sapere Palazzo Chigi - le misure saranno al centro di un Consiglio dei ministri convocato dalla premier Meloni per interventi sull'autotrasporto e risorse per l’agricoltura.

I fermi

Ieri, davanti al dilagare della protesta, Palazzo Chigi ha ribadito che «il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili». Così il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando «in forma illegale presidi stradali» che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il Viminale ha anche disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico.

Gli aiuti

Sul fronte degli aiuti al settore, il viceministro del ministero dei Trasporti Edoardo Rixi, ha ribadito che i fondi per gli autotrasportatori «vengono erogati da oggi ( ieri ), poi ci sarà un decreto legge. Richiediamo, ovviamente, di smobilitare i blocchi».

I blocchi in corso stanno aggravando le difficoltà per imprese e cittadini delle regioni interessate, al punto che i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, parlano di «città paralizzate e sommerse dai rifiuti». E chiedono al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto al Mit con gli autotrasportatori, previsto per il prossimo 27 ottobre.

Ci sono imprese al «collasso» in Campania e Puglia, denunciano gli industriali. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop lancia l’allarme sul blocco della produzione. «Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto».

Legacoop Agroalimentari sottolinea che in cinque giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro. Negli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è finito il carburante. Ed è pesante la ripercussione sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, ormai assenti dagli scaffali dei supermercati di Campania, Puglia e Calabria.

I rifornimenti

Anche nella stessa Sicilia, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani, cinque giorni di mancata consegna degli alimentari hanno lasciato gli scaffali vuoti. Da ieri però come detto è venuta meno anche la protesta dei tir aderenti alla sigla Aias.

Confesercenti fa presente che al Sud ci sono al momento difficoltà di approvvigionamento alimentari per 4 aziende su 10. Aigrim-Fipe (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione) segnala che la mancanza di rifornimenti sta portando alla chiusura di diversi ristoranti nel Mezzogiorno.

Le imprese

Colpito anche il settore edile. “Ance Calabria”, l’Associazione dei costruttori, avverte che incominciano a scarseggiare acciaio e bitume. E si registrano i primi episodi di violenza: nel Casertano sono state «tagliate le ruote» di quei camionisti che volevano ripartire. «Il Governo deve intervenire immediatamente per ripristinare la libera circolazione delle merci», afferma il presidente di Conftrasporto Pasquale Russo.

Compatti

Ma tutte le altre sigle del trasporto chiedono di rimuovere i blocchi. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, fa appello alla «responsabilità» auspicando che «si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci». Per il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, «se questa situazione non verrà risolta rapidamente a pagarne le conseguenze saranno gli agricoltori da una parte e i cittadini dall’altra».

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