Consiglio.

Tutti contro Matta: «Sessismo sui social» 

L’assessora Sotgiu definita “stagista”, poi la foto con zoomata sul petto 

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Lo scontro politico a Quartu stavolta non passa dalle delibere ma da una vignetta e da una foto che hanno fatto discutere. E spacca il Consiglio comunale. Nel mirino i post social del consigliere di minoranza Roberto Matta, gruppo Turismo e progresso, contro l’assessora di Flumini Monica Sotgiu. Prima la parodia della maggioranza con tanto di vignetta dove Sotgiu viene apostrofata come “la stagista”. Poi il “Var” del Consiglio, e l’audio senza telecamere dove l’immagine dell’assessora non è del volto ma del petto. «Sessista», l’accusa della maggioranza.

L’accusa

A sollevare il caso a inizio seduta il consigliere Stefano Busonera. E i toni sono durissimi: «Mai mi sarei immaginato di dover portare solidarietà all’assessora Sotgiu», esordisce. Al centro della polemica non solo la vignetta, ma l’audio del Consiglio pubblicato sulla stessa pagina Facebook di Matta con l’immagine dell’assessora che riprende solo la parte del busto. Per Busonera non è un errore tecnico: «Non mi si venga a dire che è un errore di Facebook, tutti i volti degli uomini sono perfetti, caso strano quello della donna è sparito per poi darle della stagista. Sono indignato prima di tutto come uomo e poi come politico». Poi rincara su un commento nella stessa pagina social scritto da una donna che definiva «le compagne di partito di Busonera olgettine». «E lui cosa ha fatto?», dice Busonera riferendosi a Matta, «ha messo il like con la risata anziché rimuovere il commento e difendere le colleghe. Uno schifo, Quartu non merita questa deriva». Poi l’applauso delle consigliere di maggioranza e delle assessore.

Condanna unanime

Lo scontro diventa frattura politica in minoranza. Marco Porcu di FdI (e poi anche il collega di partito Michele Pisano), pur sedendo all’opposizione come Matta, prende le distanze: «Bisogna riportare lo scontro su binari istituzionali, altrimenti sconfiniamo. Se si tratta di un errore abbia il buon senso di scusarsi», le parole di Porcu a nome del centrodestra quartese. «Non tanto sulla satira che a volte fa ridere, quanto sull’eccesso. Possiamo scannarci sui temi politici, ma teniamo fuori le questioni personali». Sul caso interviene anche il Movimento per Flumini, gruppo di riferimento dell’assessora, che esprime «piena solidarietà a Monica Sotgiu. Quanto accaduto è grave e inaccettabile». Sulla stessa linea l’assessora alle Politiche di genere Marcella Marini: ”Non accetto che l'ironia venga usata come copertura per sminuire le donne».

La difesa

Matta prova a difendersi: «Trovo grottesco trasformare un errore tecnico in un caso politico, arrivando persino a evocare accuse di misoginia, che respingo. Ho già chiarito in Consiglio l’accaduto e rivolto le mie scuse all’assessora, anche per il possibile fraintendimento satirico. Per me la vicenda è chiusa».

L’assessora

Dopo il Consiglio l’assessora Sotgiu pretende scuse pubbliche - oltre quelle fuori microfono - che però non sono arrivate: «Insulti gratuiti che mi hanno offesa. Spero Matta abbia capito la gravità di quello che ha fatto e non ricapiti più, a me come a nessun’altra donna».

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