La variazione di bilancio da 750 milioni sta per arrivare in Consiglio. A disposizione dell’Assemblea, a questo giro, ci sono oltre trecento milioni ancora da programmare. Anche di questo, e in particolare delle politiche da mettere in campo con una mole tale di risorse, si discuterà al vertice di maggioranza convocato per lunedì dalla presidente della Regione Alessandra Todde. Un tavolo sollecitato con forza dai partiti minori – Sinistra Futura, Avs, Orizzonte Comune – che insistono perché le decisioni siano prese a livello collegiale e non solo dalle due forze trainanti della coalizione, ovvero Pd e M5S che nei giorni scorsi erano stati protagonisti di un incontro tecnico proprio sulla sanità. «Le scelte strategiche su problemi importanti della Regione devono essere esaminate e discusse dentro la maggioranza di governo. È normale che ci siano interlocuzioni tra i partiti sui vari temi, ma le decisioni devono essere collettive», è la posizione di Sinistra Futura. «Riteniamo indispensabile fare il punto sull’attuazione del programma di governo con cui il campo progressista ha vinto le elezioni – chiarisce il coordinatore regionale Luca Pizzuto – le scelte su sanità, energia, riforma delle istituzioni, politiche sociali e giovanili, trasporti hanno bisogno del contributo di tutte le forze politiche che hanno reso possibile quella vittoria». Per questo, «chiediamo che la coalizione sia riunita al più presto, per affrontare assieme le emergenze ancora aperte e definire in modo condiviso le priorità dei prossimi mesi».
Assemblea del Psd’Az
Intanto, nel centrodestra, prosegue la guerra interna nel Psd'Az tra la fronda "anti Solinas" e il segretario nazionale dei Quattro Mori. All'indomani della sfida all'ex governatore lanciata da sette tra ex presidenti e segretari del partito- che in una dura lettera aperta hanno annunciato la loro presenza il 24 maggio a Orgosolo per "s'atobiu" (l'incontro) di dissidenti- Christian Solinas rilancia con la convocazione di una grande assemblea di sardisti a Cagliari. Quando? Il giorno prima dell'appuntamento barbaricino, il 23 maggio. ( ro. mu. )
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