Sestu.

Tasse evase, il Comune cambia marcia 

Buco milionario nelle casse: riscossioni più rapide e agevolazioni 

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Meno attese per recuperare i crediti e più attenzione alla riscossione senza aumentare le tasse. Il Comune di Sestu vuole cambiare passo nella gestione delle somme dovute all’ente, con l’obiettivo di intervenire prima che i crediti diventino vecchi e sia più difficile recuperarli. Oggi infatti, in diversi casi, trascorrono anni tra il momento in cui nasce il credito e quello in cui vengono avviate le procedure per riscuoterlo.

Il sindaco

«Cinque anni devono essere il limite entro il quale intervenire, non il tempo normale per iniziare a farlo» spiega il sindaco Michele Cossa, «Vogliamo progressivamente arrivare a controllare e riscuotere le somme dovute molto più vicino all’anno in cui sono maturate. Conviene al Comune e anche al cittadino, che può verificare subito la propria posizione ed eventualmente segnalare un errore».

Un cambio di rotta che parte anche dai casi concreti, come i quasi 291 mila euro relativi a multe accertate nel 2021 e rimaste non pagate. Si tratta soltanto di un’annualità, il credito complessivo che l'ente deve ancora recuperare è molto più consistente tanto che, secondo le stime, potrebbe essere circa cinque volte superiore.

L’assessora

«Dobbiamo ridurre la distanza tra ciò che il Comune deve incassare e ciò che effettivamente riesce a riscuotere, intervenendo prima che i crediti diventino vecchi e più difficili da recuperare», sottolinea Sandra Licheri, assessora al Bilancio. Per questo motivo, uno dei primi atti è stato aderire alla rottamazione dei tributi comunali che potrà essere attivata dai contribuenti dal 15 ottobre. «Da una parte chiediamo a chi deve pagare di farlo, perché è una questione di equità nei confronti di tutti i cittadini che pagano regolarmente. Dall’altra dobbiamo utilizzare gli strumenti che consentono a chi ha vecchie pendenze di rimettersi in regola a condizioni più favorevoli» prosegue Cossa.

Le strategie

Al momento si sta valutando la possibilità di introdurre una definizione agevolata dei debiti, come la possibilità di regolare la propria posizione pagando quanto dovuto con una riduzione di interessi e sanzioni. L’intenzione è quindi recuperare il più possibile del passato, aiutare chi vuole mettersi in regola, ma soprattutto fare in modo che in futuro non si accumulino altri anni di arretrati. «Chi paga regolarmente le tasse deve sapere che il Comune attiverà gli strumenti perché tutti contribuiscano», conclude Cossa. «Più riusciamo a riscuotere ciò che è già dovuto, meno avremo bisogno di chiedere nuove risorse ai cittadini per non aumentare le tasse e trasformare queste entrate in servizi, manutenzioni e investimenti per migliorare la vita della comunità».

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