Nessun aumento in bolletta e da quest’anno si parte con la tariffa puntuale - la Tarip - prevista nell’appalto di igiene urbana in scadenza fra due anni. Via libera della Giunta alle nuove tariffe, senza rincari nonostante l’aumento dei costi e il peso dei 14 milioni che il Comune deve pagare ogni anno per il servizio. «Grazie al recupero dell’evasione e all’aumento dei quartesi che pagano regolarmente il tributo per la raccolta dei rifiuti», sottolinea il vicesindaco con delega al Bilancio Tore Sanna.
L’ok della Giunta
Gli atti sono stati approvati dall’esecutivo comunale di via Porcu, pronti per la discussione e il via libera definitivo in Consiglio la prossima settimana. Si parte dal Pef, il piano economico finanziario, calcolato sulla base delle indicazioni di Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti) e del costo totale del servizio: circa 14 milioni per il 2026. «Riusciamo comunque a mantenere le tariffe in equilibrio», spiega il vicesindaco, «questo perché in questi anni abbiamo portato avanti una seria politica di recupero dell’evasione e dell’elusione, allargato la base contributiva, aderito a tutte le rottamazioni dei debiti tributari messe in campo dal Governo nazionale. Un risultato raggiunto anche grazie al lavoro straordinario degli uffici, in particolare il settore Entrate e l’Ambiente».
I conferimenti
La novità è l’avvio della tariffa puntuale, introdotta nel regolamento appena modificato dalla Giunta in attesa del sì del Consiglio. Si passa dalla Tari alla Tarip, con un numero massimo di conferimenti del secco all’anno da rispettare: 40 per i single e le coppie, 41 per le famiglie con tre componenti, 42 se il nucleo è composto da quattro persone, 43 se sono cinque, e 45 per le famiglie numerose. I mastelli - da 40 litri - sono stati già tarati per la pesatura, in litri appunto e non in chili, e per chi supera il numero di conferimenti massimo previsto, scatta la tariffa di 5 euro e 50 centesimi per gli ulteriori ritiri. Per le attività commerciali - ma anche musei, ospedali, case di cura e riposo, banche e istituti di credito - sono previsti indistintamente 45 conferimenti dei rifiuti massimi all’anno, per i ritiri aggiuntivi c’è la stessa tariffa decisa per le utenze domestiche. «L’obiettivo è ridurre progressivamente la quantità di indifferenziato che poi viene portato alla destinazione finale del termovalorizzatore», spiega ancora Sanna.
Il nuovo appalto
In prospettiva c’è la scadenza fra due anni del servizio di igiene urbana. «Entro il 2028 va approvato il progetto della nuova gara d’appalto», ricorda il vicesindaco. Con l’incognita del costo totale che - visti anche i rincari legati al contesto internazionale - potrebbe lievitare. «C’è di positivo che fra non molto avremo un ecocentro comunale di proprietà a Sa Serrixedda, un vantaggio per l’amministrazione nei confronti della società che si aggiudicherà il nuovo appalto», conclude Sanna.
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