Aule studio, trasporti, spazi universitari, tasse e diritto allo studio. Si torna alle “urne” all’Università, dove oltre 27mila studenti sono chiamati a scegliere i propri rappresentanti negli organi accademici. Dal Senato accademico al Consiglio di amministrazione, passando per il Consiglio degli studenti e il Nucleo di valutazione, il voto – iniziato ieri e con chiusura prevista oggi alle 16 – servirà a definire chi porterà avanti le istanze della comunità studentesca nei prossimi anni. I rappresentanti eletti entreranno negli organismi che discutono regolamenti, tasse, servizi, didattica e investimenti dell’ateneo.
Gli schieramenti
Le elezioni si svolgono in modalità telematica e vedono confrontarsi soprattutto due schieramenti per gli organi centrali: Progetto Studenti e la coalizione UnicaRalis-Open Unica-Kita. Nel Consiglio degli studenti si inserisce anche la lista MedNow come outsider. Tra i temi più sentiti ci sono: tasse, caro affitti e carenza di spazi. «Bisogna riportare il regolamento delle tasse a un sistema più sostenibile», spiegano da Progetto Studenti, puntando il dito contro il pagamento della contribuzione massima per chi non presenta l’autocertificazione entro i termini. La lista propone inoltre «più agevolazioni per categorie particolari, dagli studenti con disabilità ai genitori universitari».
I programmi
Al centro del programma anche gli spazi studio e i servizi nei poli universitari. «Vorremmo un punto ristoro in tutte le facoltà e biblioteche aperte più a lungo. La facoltà di Ingegneria rimane aperta anche la domenica, vorremmo estendere questa possibilità in tutti i plessi». Da UnicaRalis-Open Unica-Kita l’attenzione si concentra anche sulle condizioni delle strutture e sul diritto allo studio. «Ci sono facoltà con ali chiuse per infiltrazioni o problemi di sicurezza, in diverse sedi mancano spazi adeguati», denunciano. Tra le proposte principali «l’estensione della no tax area fino a 30mila euro Isee» e «un piano regionale che garantisca tutte le borse di studio agli aventi diritto». La coalizione insiste sul tema abitativo: «Mancano stanze e il caro affitti sta diventando insostenibile». E rilancia sull’idea di un’università «non solo come esamificio, ma come spazio di incontro e crescita». Gli schieramenti rivendicano il ruolo centrale dei rappresentanti negli organi accademici. «Spesso gli studenti non si rendono conto di quanto sia importante votare», spiegano da Progetto Studenti. «Se non c’è rappresentanza, prevale soltanto la visione dell’ateneo e non quella di chi vive ogni giorno l’università».Sulla stessa linea anche la coalizione UnicaRalis-Open Unica-Kita: «Chi vive i problemi da studente può portarli davvero negli organi decisionali. In questi anni abbiamo dimostrato che esserci conta, dalle battaglie sulle tasse fino al supporto psicologico». Tra i risultati rivendicati, anche l’aumento delle sedute di counseling e l’assunzione di nuovi psicologi universitari.
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