Elmas.

Stop ai lavori nel cantiere di Giliacquas 

Pausa per le opere nel parco naturalistico in vista del Marina Café Noir 

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Un’accelerata decisiva a ridosso del traguardo per farsi trovare pronti all’appuntamento con la grande cultura, una complessa necessità burocratica trasformata in opportunità di festa per la comunità.

Il borgo di Giliacquas a Elmas ha completato in questi giorni uno sbaraccamento lampo: l’Ufficio tecnico comunale ha disposto un provvedimento di chiusura temporanea dell’area del cantiere, aperto per trasformare l’area in un parco naturalistico, per riconsegnare temporaneamente il “waterfront” ai cittadini. Lo scopo è ospitare al meglio, dal 19 al 21 giugno, la XXIV edizione del festival letterario Marina Café Noir intitolata “Cambiare rotta”.

La strategia

La scelta dell’amministrazione cittadina unisce la sicurezza per la kermesse a una strategia precisa: la sospensione temporanea dei lavori giustificata da motivi di interesse pubblico consente di ottenere la copertura giuridica necessaria per congelare temporaneamente il conteggio dei giorni sul crono programma contrattuale delle opere. Una mossa utile per dialogare con il Ministero (che controlla) e rivalutare i quadri economici.

I fondi

Le imprese coinvolte nel progetto, guidate dalla Rti Paolo Beltrami Costruzioni e Gemmo, sono operative; i passaggi burocratici legati all’imminente scadenza europea sull’uso dei fondi servono proprio a blindare e mettere in sicurezza i 5,7 milioni di euro di finanziamenti complessivi tra Pnrr, Piano complementare e altri canali pubblici di cui 1,7 già erogati per i primi lotti funzionali.

L’obiettivo

L’intervento, denominato “Piani urbani integrati: interventi di miglioramento della qualità ambientale del territorio - fascia Laguna Santa Gilla”, era stato inserito dalla Città Metropolitana di Cagliari nel Piano urbano integrato. L’obiettivo è fare della laguna di Santa Gilla un centro dinamico di sviluppo economico e un parco naturalistico strettamente integrato con Molentargius. Il piano prevede la tutela del paesaggio e della biodiversità, restituire la natura al suo spazio incontaminato, offrire a residenti e turisti un moderno percorso ciclo pedonale immerso nel verde, aree attrezzate per lo sport e attività economiche a impatto zero.

Fisiologici rallentamenti, dovuti anche all’adeguamento del Puc alle più stringenti normative regionali di tutela per le aree umide. La “tregua culturale” del Festival è solo un momento di condivisione che anticipa la definitiva riconsegna di una Giliacquas sistemata, ecosostenibile e restituita al futuro non solo di Elmas ma di tutto il Cagliaritano.

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